CorCom: Il ministro Clini e Arienti (Sap) firmano accordo per l'eco-IT
Caro Arturo, La notizia è buona e, come minimo, fa entrare il tema dell'impronta ambientale a pieno titolo nell'agenda del settore ICT. Gli aspetti scientifici e di ricerca relativi ad una industria ICT ecocompatibile hanno una caratteristica fondamentale: l'interdisciplinarità. Si mescolano infatti nella progettazione e realizzazione di in un sistema complesso, quale un dispositivo ICT: - scienza dei materiali, con tutte le valenze anche geopolitiche del consumo di risorse non rinnovabili e limitate - scienze ambientali, a cui spetta il compito di definire gli indici per misurare l'impatto ambinetale (il carbon footprint è il principale, ma ne esistono altri), relative metriche e standard - ingegneria elettronica, per tutto cio che attiene alla progettazione di dispositivi modulari, upgradabili, smaltibili - ingegneria del software, poichè le funzionalità, l'efficienza energetica e la durata nel tempo dipendono in modo determinante dal software -legali. Esiste ridda di norme nazionali, europee ed internazionali, di tratti e convenzioni (una per tutte le Convenzione di Basilea sull'esportazione dei rifiuti elettronici) a cui un produttore dovrebbe attenersi, ma soprattutto ispirarsi per la progettazione. Molte norme anche sulla salute (di addetti alla progettazione e di consumatori). Ma non solo, anche aspetti di Human Computer Interface, specialmente per il settore consumer, sono importanti. E poi, last but not least, dobbiamo pensare che tutto è connesso ad Internet e magari su Cloud a cui si accede spesso da dispositivi mobili. Soprattutto però la parola chiave (che nell'articolo non ho trovato, ma non ho letto il testo dell'accordo) è Ciclo di vita. Nessun prodotto, processo o servizio può essere ambientalmente sostenibile se non si tiene conto dell'intero ciclo di vita. Dunque una progettazione davvero green deve prevedere da subito interventi che allunghino al massimo il ciclo di vita utile, consentendo l'upgrade, il riutilizzo totale o parziale del device, l'identificazione dei componenti potenzialmente pericolosi, il riciclo a fine vita con il recupero delle materie prime secondarie. E su questa visione di insieme che in Italia sia il settore scientifico accademico che quello industriale sono davvero indietro, rispetto ad esempio ai paesi del centro- nord europeo, dovei i termini "digitale" ed "ecocompatibile" sono usati in coppia e non in opposizione come spesso accade in Italia. Questo breve excursus per dire che si tratta di un tema complesso su cui un atteggiamento serio è doveroso e non può essere derubricato come dettaglio "ingegneristico". In Italia se ne parla poco, sia in ambito scientifico accademico che industriale. E' un argomento che dovrebbe entrare nell'agenda degli innovatori seri il rischio in agguato è il green washing) e nel comune sentire, anche per le sue valenze politiche. Se qualcosa sappiamo davvero sui rischi effettivi e le violazioni delle norme è perchè organizzazioni com Greenpeace effettuano prove e test nei loro laboratori, fanno inchieste e denunce. Gli utenti, cittadini, consumatori hanno un grosso potere, ma devono, per esercitarlo, essere consapevoli e preparati. Insomma si deve sviluppare una "cultura" digitale ed ambientalmente sostenibile ( l'unica che ci può portare fuori dalla crisi). Quando ho pubblicato all'inizio del 2008 il libro "Il Computer Sostenibile" ho cercato di dire in modo semplice queste cose. Giovanna Mi ha fatto piacere trovare un riferimnto Sono temi di cui in Italia si è parlato assai poco e soprattutto Una eccezzionale contributo scientifico sull'argomento viene da Lorenz Hilty, Università d ZUrigo Il 19 ottobre 2012 09:00, <a.dicorinto@uniroma1.it> ha scritto:
Presumo che la nostra Giovanna Sissa avrà qualcosa da dire in merito ;-)
Il ministro Clini e Arienti (Sap) firmano accordo per l'eco-IT
GREEN
Obiettivo: promuovere iniziative per la riduzione e neutralizzazione dell’impatto sul clima provocato dalle aziende del settore
http://www.corrierecomunicazioni.it/green/17735_il-ministro-clini-e-arienti-...
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