Re: [nexa] Sono un anziano, non un idiota
On 13 Sep 2022, at 15:54, <nexa-request@server-nexa.polito.it> <nexa-request@server-nexa.polito.it> wrote:
Scusate il **rant** del martedì, ma gran parte delle attività quotidiane "/ora richiede, di fatto, che il cliente faccia il lavoro degli impiegati che non ci sono più/“
È il portato dell’introduzione delle GUI nell’informatica. Lo sto ripetendo da anni. Con le GUI abbiamo ridotto qualunque compito a una serie elementare di point&click, che sono così semplici che chiunque li può fare. A patto che sappia come tradurre il compito da svolgere in una serie di point&click, ossia dobbiamo fare da “compilatori” tra un linguaggio ad alto livello e un linguaggio machina fatto di click. Così però ci siamo dovuti sostituire agli esperti che prima svolgevano qui compiti: - con la grafica siamo diventati disegnatori - con il WYSISYG siamo diventati tipografi - con gli spreadsheet siamo diventati ragionieri - con le ATM, cassieri di banca - con le casse automatiche nei supermercati, cassieri - con la ricerca in rete, bibliotecari - con i blog e i social, giornalisti - con i siti di viaggi, agenti di viaggio - con i risponditori automatici, operatori di call center - con le videocamere, registi - ecc Il beneficio per le aziende è stato di ridurre il personale, scaricando i compiti sui clienti, e che importa se i clienti ci mettono molto più tempo e fanno errori: bisogna che imparino, ovviamente a loro spese. Per gli utenti c’è stato un beneficio apparente, di non doversi rivolgere ad altri, attendendo il proprio turno, quindi evitando le code. Ma il tempo apparentemente risparmiato nelle code si recupera nel tempo che si perde nell’interagire con sistemi farraginosi, spesso bacati e ridondanti (esempio chiedono ripetutamente le stesse informazioni) Credo ci sia evidenza che la produttività dei sistemi d’ufficio non sia aumentata con l’uso dell’automazione d’ufficio. Inoltre sfugge l’importanza di avere qualcuno esperto nello svolgere il compito. Pensate solo alla scarsa qualità tipografica dei testi che scriviamo. Un tipografo inorridisce a solo guardarli: mescolamento di fonti, spaziatura a caso, titoli male organizzati, accozzaglia di colori, ecc. Una soluzione potrebbe venire dal prendere atto che per ogni compito occorre un esperto e che gli umani farebbero bene a rivolgersi a lui per svolgerlo o farsi aiutare. In teoria ci potrebbe venire incontro in questo compito l’utilizzo di Intelligenza Artificiale per creare agenti esperti per lo svolgimento di compiti, con cui potremmo interagire in linguaggio naturale, lasciando all’agente di capire cosa vogliamo e di tradurlo in una sequenza di atti da svolgere. Viene subito in mente l’esempio di come già oggi possiamo fare a meno di un illustratore, rivolgendoci a DALL-E per spiegare con le nostre parole l’immagine che vorremmo creare, lasciando al sistema il compito di realizzarla. Ma questi sono sistemi sofisticati che richiedono grossi investimenti in infrastrutture per l’apprendimento automatico e per l’impiego su larga scala: non basta un semplice PC o un server per farli. — Beppe
È il fenomeno che Ian Bogost chiama *hyperemployment*: il prezzo da pagare per l'ingresso nell'onlife è la densificazione delle nostre giornate attraverso una miriade di task che prima erano affidati a operatori umani specializzati... Ne parlo nel libro che ho curato per Franco Angeli, *Dimensioni dello smart working*, in uscita a novembre. A presto, Roberto On Tue, Sep 13, 2022 at 5:28 PM Giuseppe Attardi <attardi@di.unipi.it> wrote:
On 13 Sep 2022, at 15:54, <nexa-request@server-nexa.polito.it> < nexa-request@server-nexa.polito.it> wrote:
Scusate il **rant** del martedì, ma gran parte delle attività quotidiane "/ora richiede, di fatto, che il cliente faccia il lavoro degli impiegati che non ci sono più/“
È il portato dell’introduzione delle GUI nell’informatica. Lo sto ripetendo da anni.
Con le GUI abbiamo ridotto qualunque compito a una serie elementare di point&click, che sono così semplici che chiunque li può fare. A patto che sappia come tradurre il compito da svolgere in una serie di point&click, ossia dobbiamo fare da “compilatori” tra un linguaggio ad alto livello e un linguaggio machina fatto di click.
Così però ci siamo dovuti sostituire agli esperti che prima svolgevano qui compiti: - con la grafica siamo diventati disegnatori - con il WYSISYG siamo diventati tipografi - con gli spreadsheet siamo diventati ragionieri - con le ATM, cassieri di banca - con le casse automatiche nei supermercati, cassieri - con la ricerca in rete, bibliotecari - con i blog e i social, giornalisti - con i siti di viaggi, agenti di viaggio - con i risponditori automatici, operatori di call center - con le videocamere, registi - ecc
Il beneficio per le aziende è stato di ridurre il personale, scaricando i compiti sui clienti, e che importa se i clienti ci mettono molto più tempo e fanno errori: bisogna che imparino, ovviamente a loro spese. Per gli utenti c’è stato un beneficio apparente, di non doversi rivolgere ad altri, attendendo il proprio turno, quindi evitando le code. Ma il tempo apparentemente risparmiato nelle code si recupera nel tempo che si perde nell’interagire con sistemi farraginosi, spesso bacati e ridondanti (esempio chiedono ripetutamente le stesse informazioni) Credo ci sia evidenza che la produttività dei sistemi d’ufficio non sia aumentata con l’uso dell’automazione d’ufficio.
Inoltre sfugge l’importanza di avere qualcuno esperto nello svolgere il compito. Pensate solo alla scarsa qualità tipografica dei testi che scriviamo. Un tipografo inorridisce a solo guardarli: mescolamento di fonti, spaziatura a caso, titoli male organizzati, accozzaglia di colori, ecc.
Una soluzione potrebbe venire dal prendere atto che per ogni compito occorre un esperto e che gli umani farebbero bene a rivolgersi a lui per svolgerlo o farsi aiutare. In teoria ci potrebbe venire incontro in questo compito l’utilizzo di Intelligenza Artificiale per creare agenti esperti per lo svolgimento di compiti, con cui potremmo interagire in linguaggio naturale, lasciando all’agente di capire cosa vogliamo e di tradurlo in una sequenza di atti da svolgere.
Viene subito in mente l’esempio di come già oggi possiamo fare a meno di un illustratore, rivolgendoci a DALL-E per spiegare con le nostre parole l’immagine che vorremmo creare, lasciando al sistema il compito di realizzarla.
Ma questi sono sistemi sofisticati che richiedono grossi investimenti in infrastrutture per l’apprendimento automatico e per l’impiego su larga scala: non basta un semplice PC o un server per farli.
— Beppe
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È il portato dell’introduzione delle GUI nell’informatica. Lo sto ripetendo da anni.
La GUI per eccellenza è, oggi, l'APP per smartphone, il passepartout che apre tutte le porte ... Vi racconto un fatto personale. Fine luglio, programmiamo una vacanza a Roma, l'ultimo giorno coincide con la partita della Roma (6 agosto). I miei figli non sono mai stati in uno stadio grande, così decido di far loro questo regalo. Vado sul sito della squadra, scelgo il posto, prenoto, pago. Dieci minuti ed è tutto fatto (servizio ineccepibile, comodità massima). Finita la partita ci apprestiamo a rientrare in albergo, che, ahimé, sta dall'altra parte della città. Chiediamo agli steward dello stadio quali mezzi prendere, almeno fino a piazzale Flaminio, risposte confuse e contraddittorie (il bus tale, no, il talaltro). Internet "ci suggerisce" di andare a piedi a piazzale Mancini e prendere il tram 2 fino al capolinea (p.le Flaminio appunto). Fatto. E qui viene il bello. Metropolitana chiusa alle 21 per lavori, servizio sostitutivo con autobus. Saremmo stati in 200 in quel bus, altro che distanziamento. Quasi un'ora stipati come sardine. Qualche giorno dopo, al ritorno da Roma, racconto la vicenda agli amici che si fanno una gran risata. "Ma dove vivi? Con tutti i sistemi "sharing" di monopattini, bici, moto, auto, proprio i trasporti pubblici dovevi andare a prendere?" Su questo aneddoto ci sarebbero da commentare molte cose, mi limito a dire che, è verò, c'è tanta tecnologia che semplifica, velocizza e rende più comoda la vita, ma c'è tanta, tanta gente che non vuole/può usarla, c'erano 65000 persone allo stadio e al massimo un centinaio di questi mezzi "shareable". Tornando ai "servizi pubblici". Da tecnico, ma anche da cittadino, utente, contribuente, fruitore, dipendente pubblico, ecc. mi fa male vedere un ufficio pubblico sprangato in pieno giorno, con affisso sul vetro un foglio con la stampa gigante di un QR Code e una scritta minuscola che "consiglia" di prenotarsi con l'APP "istituzionale", manco fosse lo "sharing" di un motorino. A. //////
scusate l'OT Antonio <antonio@piumarossa.it> writes: [...]
Qualche giorno dopo, al ritorno da Roma, racconto la vicenda agli amici che si fanno una gran risata. "Ma dove vivi? Con tutti i sistemi "sharing" di monopattini, bici, moto, auto, proprio i trasporti pubblici dovevi andare a prendere?"
No: dove vivono loro?!? https://www.theatlantic.com/photo/2018/03/bike-share-oversupply-in-china-hug... [...] -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
On Tue, Sep 13, 2022 17:28:18 PM +0200, Giuseppe Attardi wrote: Affermazione 1:
Con le GUI abbiamo ridotto qualunque compito a una serie elementare di point& click, che sono così semplici che chiunque li può fare.
Affermazione 2:
A patto che sappia come tradurre il compito da svolgere in una serie di point& click, ossia dobbiamo fare da “compilatori” tra un linguaggio ad alto livello e un linguaggio machina fatto di click.
scusate, forse mi sfugge qualcosa di elementare, ma veder scritte le due affermazioni qui sopra una dopo l'altra mi spiazza davvero. Perche' il "chiunque" della prima e' l'utente finale, inclusi l'ultraottantenne che fino a ieri non aveva mai toccato computer e smartphone, e il ventenne che li ha sempre avuti in mano, ma ne capisce ancora meno. Mentre chi deve "saper tradurre il compito da svolgere" in modo che anche quei soggetti sappiano svolgerlo sono i programmatori e chi li paga. A parte questo, se parliamo di banche, io sono incavolato con la mia banca perche' per avere ISEE devo ancora telefonare anziche' scaricarmelo da internet, non certo perche' chiudendo l'agenzia sotto casa mi impedisce di andarlo a chiedere di persona.
Il beneficio per le aziende è stato di ridurre il personale,
fra le "aziende" ci sta anche lo stato che va avanti con le nostre tasse, e meno spreca meglio e', quindi avanti tutta con la digitalizzazione FATTA BENE. Nella sanita', per esempio, si dovrebbe completamente informatizzare in maniera seria, non ridicola come oggi, la prenotazione delle visite, per assumere con i relativi risparmi piu' infermieri. Idem per il trasporto locale (il sito COTRAL andrebbe bruciato 10 volte al giorno), per le poste (io non devo essere costretto a far la fila alle poste perche' cosi' i pensionati che non sanno come usare i servizi poste online hanno qualcuno in piu' con cui parlare. Io e loro dobbiamo usare i servizi postali online, e poi chi ha voglia di parlare si ritrova al bar, alle bocce o in qualunque altro posto, senza sprecare soldi pagando stipendi INUTILI).
scaricando i compiti sui clienti, e che importa se i clienti ci mettono molto più tempo e fanno errori: bisogna che imparino, ovviamente a loro spese.
no, bisogna che si incavolino come si deve, pretendendo servizi digitali fatti bene con associati canoni piu' bassi, non certo sprecare tempo andando da impiegati inutili che sarebbero a loro spese pure quelli, insieme ai costi delle strutture che li ospiterebbero (energia, manutenzione, sorveglianza...)
Una soluzione potrebbe venire dal prendere atto che per ogni compito occorre un esperto e che gli umani farebbero bene a rivolgersi a lui per svolgerlo o farsi aiutare.
questo vale per i compliti oggettivamente complicati (tipo, se devo farmi un'ecografia, deve dirmelo un medico, mica un gruppo facebook), non certo per ritirare contante, pagare un F24 e simili. Utilizzare AI per avere il pupazzetto che ti ascolta (*) e spiega parlando come compilare quattro tipi di F24 anziche' farne UNO semplice non sarebbe intelligenza artificiale ma imbecillita' umana. Mi fermo qui perche' potrei scrivere altrettanto su ogni altro paragrafo che ho letto finora in questo thread... Come dico da 8 anni, darwinismo digitale avanti tutta: https://stop.zona-m.net/it/2014/12/darwinismo-digitale-avanti-tutta/ Marco (*) ma sul serio? Ma avete presente come parla la gente REALE, in tutti i dialetti che abbiamo, soprattutto gli anziani? Alla decima chiamata l'AI la farebbe lei la petizione per riaprire gli sportelli. -- Help me write my NEXT MILLION WORDS for digital awareness: https://stop.zona-m.net/2021/10/funding-2021-2022/
On 13/09/22 17:28, Giuseppe Attardi wrote:
Con le GUI abbiamo ridotto qualunque compito a una serie elementare di point&click, che sono così semplici che chiunque li può fare. A patto che sappia come tradurre il compito da svolgere in una serie di point&click, ossia
IMHO poco tempo fa lo facevamo come compilatori di documenti cartacei (ancora oggi l'alternativa) che poi venivano convertiti da un addetto in point&clic, con costi, latenze ed errori insomma, io no lo vedo cosi' male. e' una conversione analogico/digitale in meno... ciao, s.
Il 13/09/22 21:32, Stefano Quintarelli ha scritto:
IMHO poco tempo fa lo facevamo come compilatori di documenti cartacei (ancora oggi l'alternativa) che poi venivano convertiti da un addetto in point&clic, con costi, latenze ed errori
Direi che il cartaceo è oggi ancora fortemente in voga, con "vada sul sito, scarichi il PDF, lo stampa, lo firma, lo scannerizza e ce lo rimanda...". "Scusi, ho la firma digitale. Posso firmare con quella?" "Eh, no, mi spiace. Non siamo attrezzati per quello" Digitalianazione, o digitalizzazione "all'italiana". MP -- Michele Pinassi Responsabile Sicurezza Informatica - Telefonia di Ateneo Ufficio Esercizio e tecnologie - Università degli Studi di Siena tel: 0577.(23)5000 - helpdesk@unisi.it PGP/GPG key fingerprint 6EC4 9905 84F5 1537 9AB6 33E7 14FC 37E5 3C24 B98E
In teoria... :-) https://spectrum.ieee.org/openai-dall-e-2 Ciao, Enrico Il 13/09/2022 17:28, Giuseppe Attardi ha scritto:
In teoria ci potrebbe venire incontro in questo compito l’utilizzo di Intelligenza Artificiale per creare agenti esperti per lo svolgimento di compiti, con cui potremmo interagire in linguaggio naturale, lasciando all’agente di capire cosa vogliamo e di tradurlo in una sequenza di atti da svolgere.
Viene subito in mente l’esempio di come già oggi possiamo fare a meno di un illustratore, rivolgendoci a DALL-E per spiegare con le nostre parole l’immagine che vorremmo creare, lasciando al sistema il compito di realizzarla.
-- EN ===================================================================== Prof. Enrico Nardelli Presidente di "Informatics Europe" Direttore del Laboratorio Nazionale "Informatica e Scuola" del CINI Dipartimento di Matematica - Università di Roma "Tor Vergata" Via della Ricerca Scientifica snc - 00133 Roma home page: http://www.mat.uniroma2.it/~nardelli blog: http://link-and-think.blogspot.it/ tel: +39 06 7259.4204 fax: +39 06 7259.4699 mobile: +39 335 590.2331 e-mail: nardelli@mat.uniroma2.it online meeting: https://blue.meet.garr.it/b/enr-y7f-t0q-ont ===================================================================== --
Beppe:
Ma questi sono sistemi sofisticati che richiedono grossi investimenti in infrastrutture per l’apprendimento automatico
apprendimento automatico *da cosa*? gli assistenti vocali in giro oggi fanno solenni abduzioni su modelli concettuali, Siri l'ha fatto Tom Gruber <https://en.wikipedia.org/wiki/Tom_Gruber>, per dire consiglio la lettura di un gradevole libretto di James <https://www.ibs.it/talk-to-me-how-voice-libro-inglese-james-vlahos/e/9781328...> Vlahdos <https://www.ibs.it/talk-to-me-how-voice-libro-inglese-james-vlahos/e/9781328...> . G. On Wed, 14 Sept 2022 at 18:23, Enrico Nardelli <nardelli@mat.uniroma2.it> wrote:
In teoria... :-)
https://spectrum.ieee.org/openai-dall-e-2
Ciao, Enrico
Il 13/09/2022 17:28, Giuseppe Attardi ha scritto:
In teoria ci potrebbe venire incontro in questo compito l’utilizzo di Intelligenza Artificiale per creare agenti esperti per lo svolgimento di compiti, con cui potremmo interagire in linguaggio naturale, lasciando all’agente di capire cosa vogliamo e di tradurlo in una sequenza di atti da svolgere.
Viene subito in mente l’esempio di come già oggi possiamo fare a meno di un illustratore, rivolgendoci a DALL-E per spiegare con le nostre parole l’immagine che vorremmo creare, lasciando al sistema il compito di realizzarla.
-- EN
===================================================================== Prof. Enrico Nardelli Presidente di "Informatics Europe" Direttore del Laboratorio Nazionale "Informatica e Scuola" del CINI Dipartimento di Matematica - Università di Roma "Tor Vergata" Via della Ricerca Scientifica snc - 00133 Roma home page: http://www.mat.uniroma2.it/~nardelli blog: http://link-and-think.blogspot.it/ tel: +39 06 7259.4204 fax: +39 06 7259.4699 mobile: +39 335 590.2331 e-mail: nardelli@mat.uniroma2.it online meeting: https://blue.meet.garr.it/b/enr-y7f-t0q-ont ===================================================================== --
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