Inoltro il link verso questa nuova API che ha il potenziale di spingere all'estremo le pratiche di frammentazione lavorativa (microwork) e di captazione del valore prodotto dai lavoratori della piattaforme (digital labor). Si chiama Scale API http://www.scaleapi.com/ ('Get human tasks done with just one line of code') ed è stata lanciata da Alexander Wang et Lucy Guo, due ex dipendenti di Quora, provenienti rispettivamente dal MIT et da Carnegy Mellon. Il principio è semplice: se siete uno sviluppatore, ora potete lanciare delle app che, per esempio, prenota appuntamenti dal dentiste, o filtra contenuti "inappropriati" dalle navigazioni internet, o trascrive testi da immagini fotografate con lo smartphone. Solo che tutte queste tasks non sono realizzare dall'app stessa, ma da una folla di microlavoratori in Romania, Bangladesh, Tunisia, che, per qualche centesimo, prenotano, filtrano o trascrivono a cottimo. Alcun bisogno di call centers, o di dispendiose "click farms": l'API li connette dovunque essi siano a gli trasmette tasks da realizzare in tempo reale. Ci sarebbe molto altro da dire, ma vi lascio trarre le conclusioni che preferite, o che meglio si adattano al vostro settore di studio. Cheers, ---a -- Antonio A. Casilli Associate Professor, Telecom ParisTech Research Fellow Edgar-Morin Center (EHESS)
Si tratta di un servizio che esiste, con altri nomi, dal 2003. La versione più "grande" come fatturato si chiama Mechanical Turk. Ed è di Amazon. https://www.mturk.com/mturk/welcome -- Matteo G.P. Flora The Fool srl - CEO & Founder Samadhi Investments - CEO Via Merano, 16 | 20127 Milano | http://thefool.it off. +39.02-00613665 | mob. +39.347.9676430 PGP and Encrypted Messages: https://keybase.io/mgpf 2016-06-30 9:49 GMT+02:00 Antonio Casilli < antonio.casilli@telecom-paristech.fr>:
Inoltro il link verso questa nuova API che ha il potenziale di spingere all'estremo le pratiche di frammentazione lavorativa (microwork) e di captazione del valore prodotto dai lavoratori della piattaforme (digital labor).
Si chiama Scale API http://www.scaleapi.com/ ('Get human tasks done with just one line of code') ed è stata lanciata da Alexander Wang et Lucy Guo, due ex dipendenti di Quora, provenienti rispettivamente dal MIT et da Carnegy Mellon.
Il principio è semplice: se siete uno sviluppatore, ora potete lanciare delle app che, per esempio, prenota appuntamenti dal dentiste, o filtra contenuti "inappropriati" dalle navigazioni internet, o trascrive testi da immagini fotografate con lo smartphone. Solo che tutte queste tasks non sono realizzare dall'app stessa, ma da una folla di microlavoratori in Romania, Bangladesh, Tunisia, che, per qualche centesimo, prenotano, filtrano o trascrivono a cottimo. Alcun bisogno di call centers, o di dispendiose "click farms": l'API li connette dovunque essi siano a gli trasmette tasks da realizzare in tempo reale.
Ci sarebbe molto altro da dire, ma vi lascio trarre le conclusioni che preferite, o che meglio si adattano al vostro settore di studio. Cheers, ---a
-- Antonio A. Casilli Associate Professor, Telecom ParisTech Research Fellow Edgar-Morin Center (EHESS) _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Il 01/Lug/2016 20:09, "Matteo G.P. Flora" <mf@thefool.it> ha scritto:
Si tratta di un servizio che esiste, con altri nomi, dal 2003. La versione più "grande" come fatturato si chiama Mechanical Turk. Ed è di Amazon.
Il 01/Lug/2016 20:56, "Maurizio Napolitano" <napo@fbk.eu> ha scritto:
... ammetto però che non avevo pensato a task come "cercami un dentista" o "trovami un volo"
Verissimo, ma come notava Napo qui il sistema è un po' più spinto anche verso task più complessi. (Per chi non li conoscesse, i sistemi tipo Amazon Mechanical Turk o Crowdcrafting di solito chiedono al lavoratore di risolvere task molto ben definiti e semplici come per esempio selezionare un elemento in una immagine). E se la critica che si può fare a questo sistema è di base la stessa che si può fare a tutti gli altri sistemi di crowdsourcing, di sicuro la nonchalance con cui si parla della possibilità di fare diventare qualsiasi tipo di mansione svolta da un umano una commodity attaccata alla fine di un API (esattamente come creare un server virtuale) mi spaventa. In altre parole, se Mechanical Turk ha i suoi problemi questo è la stessa cosa moltiplicata per 10. C
tra le digital work marketplaces ci segnalo anche: Upwork.com, Freelancer.com, Fiverr.com a più alto livello, nello stile Open Innovation Innocentive.com ciao, Alberto On 02/07/2016 08:02, Cristian Consonni wrote:
Il 01/Lug/2016 20:09, "Matteo G.P. Flora" <mf@thefool.it <mailto:mf@thefool.it>> ha scritto:
Si tratta di un servizio che esiste, con altri nomi, dal 2003. La versione più "grande" come fatturato si chiama Mechanical Turk. Ed è di Amazon.
Il 01/Lug/2016 20:56, "Maurizio Napolitano" <napo@fbk.eu <mailto:napo@fbk.eu>> ha scritto:
... ammetto però che non avevo pensato a task come "cercami un dentista" o "trovami un volo"
Verissimo, ma come notava Napo qui il sistema è un po' più spinto anche verso task più complessi. (Per chi non li conoscesse, i sistemi tipo Amazon Mechanical Turk o Crowdcrafting di solito chiedono al lavoratore di risolvere task molto ben definiti e semplici come per esempio selezionare un elemento in una immagine).
E se la critica che si può fare a questo sistema è di base la stessa che si può fare a tutti gli altri sistemi di crowdsourcing, di sicuro la nonchalance con cui si parla della possibilità di fare diventare qualsiasi tipo di mansione svolta da un umano una commodity attaccata alla fine di un API (esattamente come creare un server virtuale) mi spaventa.
In altre parole, se Mechanical Turk ha i suoi problemi questo è la stessa cosa moltiplicata per 10.
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