Francia e "Cloud sovrano"
Una buona notizia... francese... appena letta su Key4Biz: => "Cloud sovrano in Francia, il governo voltafaccia ai Gafam e sostiene l’ecosistema nazionale. E l’Italia?" https://www.key4biz.it/cloud-sovrano-in-francia-il-governo-voltafaccia-ai-ga... A leggerla... viene voglia di migrare in Francia :-) Saluti, DV -- Damiano Verzulli e-mail: damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html
On Thu, Sep 15, 2022 at 11:40:42PM +0200, Damiano Verzulli wrote:
https://www.key4biz.it/cloud-sovrano-in-francia-il-governo-voltafaccia-ai-ga... A leggerla... viene voglia di migrare in Francia :-)
Mah..., resto scettico, visto come è andato il precedente grande progetto di "motore di ricerca sovrano" da queste parti (leggi alla voce Qwant). OVH è una bellissima azienda ma che ero più tranquillo prima di questo endorsement politico, ecco :-) Il successo a medio/lungo termine di aziende come OVH dipenderà più dalla capacità della regolamentazione *europea* di incentivare mercati europei di "cloud independenti" (termine che preferisco a "cloud sovrani") che non da endorsement politici locali. Vedremo! A presto -- Stefano Zacchiroli . zack@upsilon.cc . upsilon.cc/zack _. ^ ._ Full professor of Computer Science o o o \/|V|\/ Télécom Paris, Polytechnic Institute of Paris o o o </> <\> Co-founder & CTO Software Heritage o o o o /\|^|/\ Former Debian Project Leader & OSI Board Director '" V "'
On 16/09/22 08:47, Stefano Zacchiroli wrote:
On Thu, Sep 15, 2022 at 11:40:42PM +0200, Damiano Verzulli wrote:
https://urlsand.esvalabs.com/?u=https%3A%2F%2Fwww.key4biz.it%2Fcloud-sovrano... A leggerla... viene voglia di migrare in Francia :-) Mah..., resto scettico, visto come è andato il precedente grande progetto di "motore di ricerca sovrano" da queste parti (leggi alla voce Qwant). OVH è una bellissima azienda ma che ero più tranquillo prima di questo endorsement politico, ecco :-) Il successo a medio/lungo termine di aziende come OVH dipenderà più dalla capacità della regolamentazione *europea* di incentivare mercati europei di "cloud independenti" (termine che preferisco a "cloud sovrani") che non da endorsement politici locali. Vedremo!
Anche a me sembrano un po' dei proclami, onestamente, ma ben vengano anche quelli se possono smuovere le acque. In Italia con Colao siamo messi proprio male. Chissà cosa dirà oggi qui: <https://www.key4biz.it/le-tlc-per-la-crescita-del-paese-il-16-settembre-i-gr...>. Notare la poderosa presenza dei "fratelli di fratelli d'italia", i nuovi referenti politici presso cui accreditarsi. D. (null)
Il 16/09/22 08:47, Stefano Zacchiroli ha scritto:
[...] Il successo a medio/lungo termine di aziende come OVH dipenderà più dalla capacità della regolamentazione *europea* di incentivare mercati europei di "cloud independenti" (termine che preferisco a "cloud sovrani") che non da endorsement politici locali. [...]
Sono in disaccordo. Personalmente credo che sia necessario "fare 'rumore'" nelle periferie Europee (aka: negli Stati) per portare poi Bruxelles a regolamentare adeguatamente (almeno... a provarci). La logica dovrebbe essere bottom-up (Stati=>Bruxelles), piuttosto che top-down (Bruxelles=>Stati). Questo, per due motivi: il primo, perchè quel "bottom"... non è esattamente "bottom". Parliamo di "Stati". Quindi, ad esempio, se Macron, Scholz (e, qualche mese fa, Draghi) vanno a salutare le istituzioni europee pregandole di prestare attenzione a questi temi.... tendo a credere che non ricevano un "Si grazie! Magari ci guardiamo", ma piuttosto un minimo di "panico" si genera... Ma soprattutto (secondo), perché in fondo in fondo... anche se non ci piace ammetterlo... le decisioni "politiche" prese da Bruxelles sono, di fatto, prese da quei referenti politici che noi, Stati, abbiamo mandato la. A questi aspetti puramente "politici", ne aggiungo un altro piu' "tecnico". Se la politica (locale) non è essa stessa, per prima, ad "abbracciare" quel manipolo di realta' europee di livello (penso ad OVH ma, prima ancora, ad Hetzner o, in Italia, ad Aruba)... tutte estremamente incentrate sulla parte "fisica" (datacenter, rete, e infrastrutture di calcolo [server virtuali]).... per accompagnarle verso una salita sulla parte applicativa (stimolando, chiedendo e guidando lo sviluppo di _APPLICAZIONI_, da rilasciare sulle proprie infrastruttura).... chi dovrebbe farlo? Certamente Bruxeless.... ma le decisioni, a Bruxelles, possono essere prese se e solo se in periferia, almeno i "grandi" (Germania, Francia e --fino a qualche settimana fa-- Italia) "sposano" il disegno. Grazie a Max Shrems, i temi legati alla tutela dei dati sono ormai sul tavolo di quasi tutti i Garanti europei e... l'attenzione è massima. Qualcuno (Danimarca... mi pare) ha puntato il dito contro l'affidamento di servizi "core" (come gli strumenti di supporto alla didattica nelle scuole dell'obbligo) a Google (di fatto, vietando Classroom). Qualcun altro si sta guardando attorno.... cercando di capire _SE_ incamminarsi in questa "guerra", oppure continuare a far finta di niente. Nel frattempo, in Italia, altri (un grosso Ente di ricerca nazionale), stanno sperimentando sulla propria pelle cosa comporti la gestione di una propria infrastruttura di posta quando, ad esempio, Google decide di _BANNARTI_ (perché un tuo utente ha mandato 300 mail di SPAM [anche a destinatari @gmail]) e tu.... _NON_ hai modo di chiedere: "Senti! Scusa! Cortesemente mi fai arrivare i miei messaggi ai tuoi utenti?".... E se i tuoi "utenti" sono Ministeri, Atenei ed altri Centri di Ricerca (che, TUTTI, hanno affidato a Google o Microsoft la propria "posta")... è chiaro che hai un problema. E come lo risolvi _IN_URGENZA_? Semplice: passando tu stesso... la tua posta a loro. Tornando alla notizia originaria e partendo proprio da quest'ultimo episodio, tendo a credere che se questo grosso Ente fosse stato francese e... oggi, il relativo Presidente/Direttore Generale facesse un colpo di telefono al Ministro per chiedergli: "Risolviamo?", Otterrebbe un bel: "Sentiti con il CEO di OVH. Allestite una squadretta di 5/10 persone e mettete in piedi una infrastruttura di Posta che possa riprendersi indietro la posta 'pubblica' Francese. Quando avete fatto, chiamatemi. Nel frattempo... vado a trovare un po' di soldi per pagarvi". Almeno questo è quello che leggo nelle righe dei "proclami" dei comunicati stampa (francesi). Ma tutto questo, in Italia... non accadra'. Spero di aver chiarito il mio pensiero. Bye, DV -- Damiano Verzulli e-mail: damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html
On Fri, Sep 16, 2022 at 09:49:43AM +0200, Damiano Verzulli wrote:
Personalmente credo che sia necessario "fare 'rumore'" nelle periferie Europee (aka: negli Stati) per portare poi Bruxelles a regolamentare adeguatamente (almeno... a provarci). La logica dovrebbe essere bottom-up (Stati=>Bruxelles), piuttosto che top-down (Bruxelles=>Stati).
Capisco il tuo pensiero, ma qua la discussione si sposta sostanzialmente sulla tattica (geo)politica --- è più efficace implementare politiche che favoriscano cloud indipendenti in tutta Europa bottom-up o top-down? Da questo punto di vista, ritengo che sulla Francia tu ti illuda. Da un punto di vista geopolitico pensano solitamente molto di più ai propri interessi nazionali che a quelli europei (legittimamente o meno, non voglio qui discuterlo). Quindi *se* OVH diventasse un campione nazionale di cloud indipendenti per le PA francesi, non sarebbero certo loro a promuovere regolamentazione europea che favorisca la nascita di *altri* attori simili in altri stati membri; si accontenterebbero di essere indipendenti in patria. Quello che potrebbe accadere, e che va nella direzione di quello che mi sembra essere il tuo pensiero, è che altri stati membri potrebbero a quel punto indicare il caso francese come miglior pratica da imitare, eventualmente facilitata da regolamentazione europea. Comunque sia, per ora siamo nel campo della fantasia. Speriamo che un attore come OVH possa affermarsi come cloud indipendente e vincere quote di mercato molto più importanti di quelle di oggi ai GAFAM. Sarebbe già un grandissimo risultato. Poi vedremo. A presto -- Stefano Zacchiroli . zack@upsilon.cc . upsilon.cc/zack _. ^ ._ Full professor of Computer Science o o o \/|V|\/ Télécom Paris, Polytechnic Institute of Paris o o o </> <\> Co-founder & CTO Software Heritage o o o o /\|^|/\ Former Debian Project Leader & OSI Board Director '" V "'
Il 16/09/22 11:07, Stefano Zacchiroli ha scritto:
[...] Speriamo che un attore come OVH possa affermarsi come cloud indipendente e vincere quote di mercato molto più importanti di quelle di oggi ai GAFAM. Sarebbe già un grandissimo risultato. Poi vedremo. [...]
Credo che alle condizioni attuali (economiche e politiche) sia _impossibile_, per i player europei (incluso OVH), riuscire a scalfire lo strapotere di Google e Microsoft in settori che, dal mio punto di vista, sono fondamentali per le aziende e le PP.AA. (posta elettronica; workgroup; office automation (on-line); eLearning; videoconf e servizi correlati). Personalmente, se gia' riuscissimo a raggiungere un minimissimo grado di autonomia, anche solo rispetto ad uno, UNO SOLO, degli ambiti che ho citato... sarebbe un risultato eccellente. Quello che vedo in Italia, pero', va esattamente nella direzione opposta. Secondo me, non se ne esce se non "politicamente". E anche se ormai ci si è auto-coinvinti che non sia possibile invertire la rotta, perché... "le migliori tecnologie sono straniere", secondo me, invece, è tremendamente semplice (se lo si fa su scala Paese). Dico questo solo per puntualizzare che, dal mio punto vista, gia' riuscire a recuperare l'1% di quello che fanno i GAFAM sarebbe un risultato _ECCELLENTE_ (e non sono ironico!). Bye, DV -- Damiano Verzulli e-mail: damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html
On 16/09/22 12:14, Damiano Verzulli wrote:
Il 16/09/22 11:07, Stefano Zacchiroli ha scritto:
[...] Speriamo che un attore come OVH possa affermarsi come cloud indipendente e vincere quote di mercato molto più importanti di quelle di oggi ai GAFAM. Sarebbe già un grandissimo risultato. Poi vedremo. [...]
Credo che alle condizioni attuali (economiche e politiche) sia _impossibile_, per i player europei (incluso OVH), riuscire a scalfire lo strapotere di Google e Microsoft in settori che, dal mio punto di vista, sono fondamentali per le aziende e le PP.AA. (posta elettronica; workgroup; office automation (on-line); eLearning; videoconf e servizi correlati).
Personalmente, se gia' riuscissimo a raggiungere un minimissimo grado di autonomia, anche solo rispetto ad uno, UNO SOLO, degli ambiti che ho citato... sarebbe un risultato eccellente.
Quello che vedo in Italia, pero', va esattamente nella direzione opposta.
Secondo me, non se ne esce se non "politicamente". E anche se ormai ci si è auto-coinvinti che non sia possibile invertire la rotta, perché... "le migliori tecnologie sono straniere", secondo me, invece, è tremendamente semplice (se lo si fa su scala Paese).
Dico questo solo per puntualizzare che, dal mio punto vista, gia' riuscire a recuperare l'1% di quello che fanno i GAFAM sarebbe un risultato _ECCELLENTE_ (e non sono ironico!).
Damiano, è difficile non essere d'accordo con queste tue parole. Come si passa all'azione? Ci sono tanti modi, e penso che un po' ne stiamo provando: scrivere, parlare, fare convegni, sensibilizzare, monitoraPA... Secondo te avrebbe senso anche far arrivare il dissenso a Colao o al suo successore (che forse sarà ancora lui)? Questo signore fa affermazioni pubbliche che fanno rabbia, ma non riceve repliche. Non ch'io sappia almeno, felice di essere smentito. D. (null)
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