Date: Wed, 30 Oct 2024 10:06:53 +0100 From: Giuseppe Attardi <
attardi@di.unipi.it> La vera battaglia è quella di democratizzare l’AI, ossia renderla disponibile a tutti, smontando i monopoli e costruendo infrastrutture pubbliche controllate democraticamente per orientare lo sviluppo della tecnologia verso obiettivi di interesse comune. Il modello dello sviluppo scientifico aperto è quello che ha portato alla società moderna, sconfiggendo tiranni, povertà e paure ataviche.
Per me sono parole ottime, non polemicamente domando: come si democratizza ...? Da non tecnico continuo a vedere il digitale come parola e lingua e non vedo democrazia senza "codice aperto" ed educazione ad esso. Poi è ovvio che pochissimi saranno Dante, Goethe, Shakespeare ma a nessuno viene negata la possibilità. Cordialmente Duccio (Alessandro Marzocchi)
On 30/10/24 13:08, alessandro marzocchi wrote:
Date: Wed, 30 Oct 2024 10:06:53 +0100From: Giuseppe Attardi <attardi@di.unipi.it <mailto:attardi@di.unipi.it>> La vera battaglia è quella di democratizzare l’AI, ossia renderla disponibile a tutti, smontando i monopoli e costruendo infrastrutture pubbliche controllate democraticamente per orientare lo sviluppo della tecnologia verso obiettivi di interesse comune. Il modello dello sviluppo scientifico aperto è quello che ha portato alla società moderna, sconfiggendo tiranni, povertà e paure ataviche.
Per me sono parole ottime, non polemicamente domando: come si democratizza ...?
Ottima domanda. Dal particolare al generale: A. Particolare: 1. usando SALAMI basati su training data FAIR (https://www.go-fair.org/fair-principles/) o, meglio, più che FAIR, e software libero 2. progettando SALAMI in grado di girare sul computer di casa https://thenewstack.io/the-future-of-llms-is-in-your-pocket/ http://arxiv.org/abs/2409.14160 3. mettendo un tetto legale, per tutelare l'ambiente, al consumo energetico dedicato alla salumeria: https://www.nakedcapitalism.com/2024/09/why-must-humans-compete-for-electric... -------------------------------------------------------------------- B. Generale: 4. disgregando i monopoli di Big Tech e con questo la possibilità di impadronirsi di enormi quantità di dati in più di un senso unfair 5. permettendo e promuovendo l'interoperabilità 6. riducendo ed eliminando le estensioni del copyright che non abbiano a che vedere con l'espressione delle persone fisiche viventi 7. promuovendo l'uso di sistemi come https://solidproject.org/ che permettano a ciascuno di controllare direttamente i propri dati personali 8. facendo uso di software libero in tutte le infrastrutture della pubblica amministrazione, della scuola e della ricerca pubblica (in Italia, per esempio, basterebbe applicare l'articolo 68 comma 1 ter del codice dell'amministrazione digitale https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:200...) La lista non è affatto esaustiva, ma può essere ridotta a un solo punto: non è una questione (solo) di salumeria, è una questione di sistema. E questo non è un espediente per cambiare discorso. Se ci sta a cuore la democrazia o quel che ne resta non basta dire "Buoni i SALAMI, peccato che non siano democratici". Dovremmo dire,invece: "Questi SALAMI, per quello che contengono e per come sono prodotti e smerciati, sono vomitevoli e non li vogliamo nei nostri panini. E dobbiamo chiederci se e come è possibile contribuire a creare le condizioni per produrne di commestibili". Gastronomicamente, MCP
On Wed, Oct 30, 2024 22:21:24 PM +0100, Maria Chiara Pievatolo wrote: > On 30/10/24 13:08, alessandro marzocchi wrote: > > > > Date: Wed, 30 Oct 2024 10:06:53 +0100From: Giuseppe Attardi > > <attardi@di.unipi.it <mailto:attardi@di.unipi.it>> > > La vera battaglia è quella di democratizzare l’AI, ossia renderla > > disponibile a tutti... Io prima di questo farei la battaglia di chiedersi se e come una cosa serve veramente. Se una cosa e' stupida e non serve, renderla disponibile a tutti non e' un gran progresso. Ovvero, parafrasando la conclusione del messaggio, invece di chiedersi "se e come è possibile contribuire a creare le condizioni per produrne di commestibili", mi chiederei se non abbiamo gia' abbastanza da mangiare. > > Per me sono parole ottime, non polemicamente domando: come si > > democratizza ...? > ... > 2. progettando SALAMI in grado di girare sul computer di casa > https://thenewstack.io/the-future-of-llms-is-in-your-pocket/ > http://arxiv.org/abs/2409.14160 a quanto ho visto, questo sta gia' avvenendo, ma non ancora nel senso di avere LLM che e' possibile addestrare LLM da zero solo su dati personali. Mi sbaglio? (magari...) > 3. mettendo un tetto legale, per tutelare l'ambiente, al consumo energetico > dedicato alla salumeria: bell'idea, ma in pratica come si fa ad applicarla senza sorveglianza eccessiva? Per mettere un tetto legale a un uso specifico dell'energia devi andare a controllare cosa fa la gente sul proprio computer. Se non altro perche' non e' giusto penalizzare allo stesso modo chi con LLM e simili fa ricerca seria (tipo protein folding) e chi ci fa disegnini per giocare > -------------------------------------------------------------------- > B. Generale: > 4. disgregando i monopoli di Big Tech e con questo la possibilità di > impadronirsi di enormi quantità di dati in più di un senso unfair > 5. permettendo e promuovendo l'interoperabilità Questo (ma IMPONENDO, non "permettendo e promuovendo") dev'essere il punto ZERO, non B-4, di qualsiasi discussione sull'informatica aperta. Parecchi problemi che abbiamo oggi vengono proprio dall'aver trascurato questo per il manifesto GNU per 40 anni > 7. promuovendo l'uso di sistemi come https://solidproject.org/ che > permettano a ciascuno di controllare direttamente i propri dati personali io son ~12 anni che propongo soluzioni piu' semplici di tutti i castelli in aria che ho visto passare: https://mfioretti.com/2018/02/calicut-personal-clouds-to-replace-corporate-controlled-platforms/ Marco -- https://mfioretti.substack.com
On 02/11/24 07:10, M. Fioretti wrote:
On Wed, Oct 30, 2024 22:21:24 PM +0100, Maria Chiara Pievatolo wrote:
Io prima di questo farei la battaglia di chiedersi se e come una cosa serve veramente. Se una cosa e' stupida e non serve, renderla disponibile a tutti non e' un gran progresso. Ovvero, parafrasando la conclusione del messaggio, invece di chiedersi "se e come è possibile contribuire a creare le condizioni per produrne di commestibili", mi chiederei se non abbiamo gia' abbastanza da mangiare.
Grazie per aver sviluppato la mia metafora gastronomica :-)
3. mettendo un tetto legale, per tutelare l'ambiente, al consumo energetico dedicato alla salumeria:
bell'idea, ma in pratica come si fa ad applicarla senza sorveglianza eccessiva? Per mettere un tetto legale a un uso specifico dell'energia devi andare a controllare cosa fa la gente sul proprio computer. Se non altro perche' non e' giusto penalizzare allo stesso modo chi con LLM e simili fa ricerca seria (tipo protein folding) e chi ci fa disegnini per giocare
Un tetto al consumo di energia complessivo per grandi consumatori quali i datacenter non richiede necessariamente sorveglianza sul "che cosa" ma solo sul "quanto" - e conduce, anche senza sorveglianza, a scelte sul "che cosa". Esistono già - ma anche la loro introduzione, in passato non è stata banale - norme sull'inquinamento dell'aria che disciplinano le emissioni in atmosfera: https://www.inquinamento-italia.com/inquinamento-dell-aria-la-normativa-ital... Anche le norme ani-inquinamento, certo, si possono criticare con l'argomento "io nella mia azienda faccio quello che voglio". Ma a questa critica si può rispondere facilmente - oggi.
5. permettendo e promuovendo l'interoperabilità
Questo (ma IMPONENDO, non "permettendo e promuovendo") dev'essere il punto ZERO, non B-4, di qualsiasi discussione sull'informatica aperta. Parecchi problemi che abbiamo oggi vengono proprio dall'aver trascurato questo per il manifesto GNU per 40 anni
L'interoperabilità è oggi limitata da una serie di tutele legali a favore dei monopoli intellettuali, i quali hanno bloccato qualcosa che prima era lecito: https://www.eff.org/deeplinks/2019/10/adversarial-interoperability È una questione su cui vale la pena riflettere: come si ridimensionano i giganti tecnologici protetti da monopoli intellettuali legali? (A) Sottoponendoli a norme scritte "apposta" (in più di un senso, dato il loro potere di cattura del regolatore) per loro ma lasciando la protezione legale dei monopoli intellettuali intatta, oppure (B) provando a rimuovere questa protezione dell'ordinamento per tutti? Non ho inventato io questo dilemma: ci sono "legislatori", di cui per degni rispetti non faccio il nome, che rigorosamente vanno a infilzarsi nel corno A. A presto, MCP
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