Il 24/12/24 12:23, Antonio ha scritto:
Cito da Tim Wu, The Curse of Bigness (2018), capitolo 4. Si parla dell'antitrust fra le due guerre, motivato anche dalla consapevolezza del nesso fra le concentrazioni industriali tedesche e il nazismo.
L'antitrust come garante della supremazia dell'interesse pubblico su quello privato è sicuramente auspicabile e spero vivamente ci si arrivi al più presto. Oggi non è così. L'antitrust combina sanzioni ridicole che non cambiano affatto lo status quo, ovvero il dilagare delle tendenze monopolistiche e l'aumento delle disuguaglianze. Fermo restando questo, ciò che volevo dire è che "alcuni" di questi "cartelli" sono più pericolosi (per la democrazia) di altri.
L'antitrust negli Stati Uniti (e quindi anche da noi, in quanto sudditi) in ambito tecnologico è morto grazie al prevalere delle tesi di Robert Bork e del suo 'Paradosso dell'Antitrust'[1]. Siamo sempre in attesa di una resurrezione ... rob [1] https://en.wikipedia.org/wiki/The_Antitrust_Paradox