Grazie Antonio Vetrò. Riprendo da Jordan : "Mentre l'industria continuerà a guidare molti sviluppi, il mondo accademico continuerà anche a svolgere un ruolo essenziale, non solo nel fornire alcune delle idee tecniche più innovative, ma anche nel portare ricercatori delle discipline computazionali e statistiche insieme a ricercatori di altre discipline i cui contributi e le prospettive sono estremamente necessarie, in particolare le scienze sociali, le scienze cognitive e le scienze umane. “Nell'era attuale, una reale opportunità di concepire qualcosa di storicamente nuovo - una disciplina ingegneristica umana-centrica.” Una attenzione PARTICOLARE VI INVITO a PORRE ... SUI SISTEMI ECONOMICI SOLIDALI. studi di fatto che non esistono, si è sempre fatto in modo che non esistessero. secondo me le problematiche nelle quali siamo immersi sono costruite da SISTEMI ECONOMICI SPECULATIVI che sollecitano la separazione tra le persone, favoriscono disuguaglianze, e speculano sulle debolezze umane. e tendono a distruggere l'essere umano. Non favoriscono affatto la naturale creatività. e tendono a corrompere ogni finalità, ogni azione umana. http://www.cittadini-volontari.it/428355140 http://www.cittadini-volontari.it/428355140 Carlo A. Alle domande poste da Giacomo Tesio rispondeò quanto prima.
Il 30 aprile 2018 alle 14.53 Antonio Vetrò <phisaz@gmail.com> ha scritto:
Alcune interessanti noti storiche, definizioni e direzioni anche in questo contributo del prof. Jordan dell’ Università di Berkely:
https://medium.com/@mijordan3/artificial-intelligence-the-revolution-hasnt-h...
Antonio V.
> > On 28. Apr 2018, at 23:10, Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> wrote:
Il giorno 27 aprile 2018 23:40, <ilbancodeivolontari@libero.it mailto:ilbancodeivolontari@libero.it > ha scritto:
> > > quali sono le tecnologie [...] che l’intelligenza umana dovrebbe cercare di realizzare? Quali dovrebbero essere le TECNICHE le TECNOLOGICHE atte a contrastare le cause ALTRETTANTO TECNICHE ORGANIZZATIVE che sospingono a divisioni, impoverimenti e restrizioni in tutti i sensi, culturali e materiali?
> >
Questa è una domanda estremamente interessante, Carlo.
Provo a riformularla, in modo che sia più semplice per uno storico preparato aiutarci a ricercarne la risposta.
Se affianchiamo su una linea temporale le caratteristiche dell'organizzazione socio-politica di una determinata popolazione e le tecnologie utilizzata da tale popolazione, possiamo identificare una relazione fra le tecnologie stesse e la forma organizzativa? Possiamo identificare tecnologie strumentali alla stabilizzazione di una determinata organizzazione sociopolitica (ovvero alla sua accettazione da parte della popolazione stessa? Possiamo identificare tecnologie in conflitto con tale organizzazione sociopolitica?
Per esempio scommetto che ogni innovazione nella tecnologia bellica ha determinato un cambiamento a livello sociopolitico, ponendosi in qualche modo in contrasto con l'organizzazione precedente. Nello stesso modo il taylorismo e la catena di montaggio cambiarono la società di inizio novecento ma diventarono strumentali alla organizzazione della città industriale.
Si tratta di un lavoro non semplice. Probabilmente l'approccio più semplice inizia con collocare nel tempo i cambiamenti sociopolitici e la diffusione delle tecnologie, provando ad identificarne delle relazioni.
A valle di tale analisi sulla relazione fra tecnologia e organizzazione sociopolitica lungo la storia dell'umanità, potremmo provare a descrivere le caratteristiche di una ipotetica tecnologia sulla base del effetto che vorremmo producesse nella società. Processo che potrebbe anche aiutare ad inventarla! :-)
Giacomo
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