On 08/05/2019, Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> wrote:
prima lo facevano senza autorizzazione. (non serviva)
Bei tempi, vero? Senza tutte queste normative a spaventare i poveri investitori! "Move fast and break things!"
Sì, ieri sera ho dato un'occhiata. Non si può negare che il Professor Broggi è veramente in gamba. Il veicolo autonomo seguiva un altro veicolo, il "leader", semi autonomo in una carovana. Secondo te, chi si smazzava gli ostacoli? Chi suonava il clacson? Chi decideva di fermarsi davanti al gregge di pecore? Chi decideva, banalmente, la velocità ottimale della carovana? E la gente sul percorso non sentiva la carovana arrivare con centinaia di metri di anticipo? Questo (acuto) buon senso mi rassicura un pochino. ;-) Ho anche dato un'occhiata a Ambarella. Uno dei prodotti più interessanti è la telecamera in sostituzione degli specchietti. Ricorda una vecchia barzelletta sulle biro capaci di scrivere in assenza di gravità. :-D Non fraintendermi, tutte queste tecnologie possono essere utilissime ad aumentare la sicurezza delle strade. Per esempio, un auto che si rifiuta di partire con un autista ubriaco sarebbe fantastica. O un auto che si ferma a bordo strada automaticamente in caso di sonno dell'autista e rifiuta di partire prima che questo abbia dormito un paio di ore. Purtroppo non è veramente questo l'obbiettivo. Si vuole massimizzare i profitti, non salvare vite umane. Un veicolo a guida autonoma è sicuro solo su una rete stradale riservata a veicoli autonomi e progettata per essi. Giacomo