Non è sempre così semplice: ad esempio le spire si rompono ogni volta che fai uno scavo o manutenzione al manto stradale. Cioè (di questi tempi) quasi sempre. Ci sono buoni motivi per cui le tecnologie versatili di solito prevalgono su quelle semplici, ma il fatto che siano versatili le offre ad abusi. ciao, Alberto On 23/03/2019 20:20, Giacomo wrote:
The use policy must provide standards to govern and limit the technology’s deployment and how collected data is analyzed, stored, protected, and shared. Piuttosto ingenuo: una volta che i dati sono registrati, è impossibile regolare come verranno analizzati. Si può punire severamente un data leak (se viene scoperto), ma l'analisi di un dataset non lascia tracce e dunque sostenere che un divieto la possa impedire... è retorica.
L'unico modo per minimizzare i rischi sociali di queste tecnologie è progettare il sistema utilizzando hardware semplice, in modo da minimizzare i dati acquisibili dallo stesso.
Invece di telecamere, spire sotto l'asfalto per misurare il numero e velocità dei veicoli nel traffico, sensori di peso nei cassonetti per sapere quando sono pieni e così via.
Utilizzando hardware capace esclusivamente delle misurazioni puntuali strettamente necessarie ad eseguire l'attività necessaria, si impedisce all'origine l'acquisizione (e dunque l'abuso) di dati personali o collettivi.
Fortuna vuole che l'hardware più è semplice e meno costa (se manutenuto correttamente)... dunque non c'è una vera ragione per adottare tecnologie più complicate, eccetto l'incompetenza o la cattiva volontà
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