La tua è una opinione diffusa fra i giuristi. Il 13 settembre 2018 17:54, Marco Ciurcina <ciurcina@studiolegale.it> ha scritto:
Ma il software è software e non ha intenzioni etiche.
Al contrario! La Tecnologia è il proseguimento della Politica con altri mezzi! Il Software Libero orienta l'attività politica costituita dalla programmazione verso un sistema etico e politico che deriva da un valore cardine: la Curiosità. La libertà del software è un valore fondamentale, ma comunque strumentale alla curiosità, al bisogno dell'hacker di scoprire, di provare, di esplorare. Un altro valore fondamentale, ma derivato dalla Curiosità è l'onestà intellettuale: l'importante è comprendere la realtà, imparare... non avere ragione. L'Open Source, sin dalla sua definizione si oppone a questi valori che cerca di marginalizzare (con grande succcesso).
Il software libero è il software disponibile secondo una licenza che soddisfa i requisiti della definizione di software libero.
L'espressione open source definisce le licenze che soddisfano l'open source definition.
Nella sostanza, i due insiemi (licenze di software libero e licenze open source) sono quasi coincidenti.
Questa è una opinione molto diffusa fra i giuristi. Ho discusso con Carlo Piana estensivamente in passato su questo punto. Se proiettati sul piano legale, avete ragione: sono indistinguibili. Ma non possiamo limitarci a questa dimensione. Come puoi vedere da questa storia, la distanza è enorme. Sul piano culturale, politico, sociale... e non pensare che tutte queste differenze non si esprimano sul codice! Ora, l'Open Source non è cattivo, ma è solo uno strumento di marketing. Uno strumento utilissimo! Ottimo software. Ma è "neutro", come dicevi tu. Solo che il Software Libero invece non è neutro! E mentre il Software Libero viene deriso per i propri valori, l'Open Source se ne appropria come strumento di marketing mentre li svuota di significato. Giacomo