Come ho già scritto, c'è parecchio da discutere su COME allocare i soldi pubblici. Personalmente credo che agenzie terze rispetto al governo (notate il plurale "agenzie": non una sola mega-agenzia, come qualcuno ha pensato di recente in Italia, ma PIU' agenzie, per le varie aree scientifiche, per esempio in UK penso siano 8), compartecipate dalle comunità scientifiche, possa essere un modello da approfondire. Il punto (mio e di altri) però era che, perlomeno in democrazia, c'è a mio avviso una differenza ontologica tra soldi pubblici che emamano, anche se indirettamente, dall'unico soggetto detentore della sovranità, ovvero, il popolo, e soldi detenuti da privati. Differenza ontologica ben chiara alle generazioni precedenti alla nostra (inclusa certamente a quella dei costituenti), ma appannatasi in questi ultimi decenni di pubblico-fobia (e di privato-filia). ciao, jc On 09/09/2019 09:25, Stefano Quintarelli wrote:
On 09/09/2019 08:46, Marco Ciurcina wrote:
In data domenica 8 settembre 2019 20:49:06 CEST, Stefano Zacchiroli ha scritto:
If only there were some large entity collecting money from the general population that could fund academic institutions. Ma c'è! Si chiama stato.
ed in quello non ci sono possono essere farabutti a decidere a chi vanno piu' o meno risorse.
;-)
ciao, s.
:-) m.c. _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa