Moriondo (Agid): "La specializzazione intelligente nelle
priorità UE"
Ovvero come porre rimedio alle patologie di un sistema piccolo,
incompetente e generalista, quindi stupido. La Commissione ha già
stabilito che questo sia un requisito della Politica di Coesione
dell’Unione Europea per il periodo 2014-2020. Ecco come fare e il
ruolo delle Regioni
di Roberto Moriondo, rappresentante Regioni-Agenzia per l'Italia
Digitale
L’Italia soffre di un pronunciato nanismo (istituzionale e
imprenditoriale), di una storica mancanza di competenza, di una
tradizionale carenza di specializzazione e, quindi, gode di scarsa
reputazione a livello internazionale.
Non mi riferisco ovviamente ai casi singoli ed alle eccellenze, ai
cittadini e alle imprese, agli atenei e ai centri ricerca ma
piuttosto al sistema nel suo complesso che, a partire dalle regioni,
non è stato in grado di operare come un organismo armonico e di fare
delle scelte.
Negli anni scorsi anche i fondi strutturali sono stati
impropriamente utilizzati come spesa corrente per finanziare a
pioggia iniziative di piccole dimensioni e non più correttamente
investiti in progetti di sistema utili per far crescere il paese e
per renderlo produttivo e competitivo.
Rotonde Vs. Fibra. Consenso Vs. Buonsenso
La crisi finanziaria ed economica che ci sta attanagliando ha
peggiorato ancora il contesto: i fondi strutturali sono diventati
uno strumento utilizzato per provare a contenere le difficoltà delle
imprese e per tentare di arginare i problemi sociali
neutralizzandone però in maniera seria la loro efficacia come leva
di competitività e sviluppo.
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http://www.agendadigitale.eu/infrastrutture/505_moriondo-agid-la-specializzazione-intelligente-nelle-priorita-ue.htm