Buonasera 2015-02-14 15:33 GMT+01:00 rassu <rassu@c-m.it>: ...
Un esempio: ciascuna regione ha una propria applicazione di gestione dell’anagrafe diversa da quella delle altre regioni anche se risponde a requisiti normativi che non differiscono da regione a regione. Per giunta, quasi sempre, la singola applicazione non è in grado di dialogare con le altre.
quello che cerco di aspettarmi dagli effetti di un simile emendamento sarebbe l'applicazione che possa andare oltre l'invito di una metodologia che ha reso Internet quella che è oggi riuscendo a resistere ad attacchi fortissimi, che si puo consolidare su due aspetti principali: - protocolli standard ( procedure, processi, regole di interfacciamento, ...) - formati di interscampio aperti (anche come subset del precedente punto) con soli questi due strumenti si costruiscono basi solide che allo stesso tempo lasciano ampie liberta sulle modalita di implementazione vorrei provare con un esempio sicuramente scontato: Anagrafe regione X usa software proprietario chiuso Anagrafe regione Y usa SaaS Anagrafe regione Z usa software libero a vario titolo tutti e tre usano formati di interscambio aperti e normati dallo Stato tutti e tre usano gli stessi protocolli normati dallo Stato le famose API (Application Program Interfaces) Quarto attore si progetta un software in casa per comunicare in modo standard Risultato: l'accesso e l'interscambio è garantito, ovvero l'informazione fluisce in modo strutturato e con modalita deterministiche e prevedibili indipendentemente dalle implementazioni a me spannometricamente sembra una soluzione win-win si tratterebbe in fondo di copiarte modelli gia consolidati da decenni dalle pratiche di sviluppo delle reti ...
Riferendoci all’ampio mondo dell’informatica applicativa, tutti sappiamo che da decenni, un’applicazione di contabilità generale non viene più scritta o gestita custom dagli utilizzatori, ma si usano dei package che, ove necessario, vengono parametrati per attivare funzionalità specifiche. Sia ben chiaro che non sto suggerendo l’adozione di package di questo o di quel produttore. Sto semplicemente affermando che sarebbe bastato che le regioni si fossero messe d’accordo per produrre e avvalersi di uno stesso software, replicato tante volte quanto serve, per evitare di moltiplicare i costi di sviluppo, di mantenimento e di gestione delle interazioni eventuali (che
verissimo, ma prima di tutto, se le regioni avessero avuto un accordo vincolante sul formato di interscambio dei dati (forse è gia cosi, non so)
oggi sono manuali). L’alternativa poteva essere quella di disporre di un unico software condiviso, accessibile a ciascuna regione per la parte di competenza. Ci si sarebbe avvalsi perciò di un solo software, se il caso in
utilizzatre un unico software è in generare una forma di point of failure in termini di sicurezza ed integrita infrastrutturale, basterebbe una parte di codice corrotta che tutto il network ne risentirebbe allo stesso modo.Diversificare permette di alimentare un mercato/concorrenza che esiste e non se ne puo/vuole fare a meno.La diversificazione in regime di concorrenza ha come buon effetto quello di cercare necessariamente di produrre un codice sempre migliore e se anche aperto allora soggetto a valutazione piu ampia (debug piu veloce a costi piu ridotti) ...
Tuttavia, aver fatto un passo avanti così importante, è un grande segno di concretezza che ci deve indurre a ritenere che si possano fare i passi successivi nel modo più giusto, considerando attentamente e minimizzando tutti gli impatti negativi che potrebbero derivarne (penso all’occupazione).
con il solo invito vincolante all'utilizzo di determinati formati e protocolli aperti e standard l'occupazione aumenta in quanto si creano le classiche premesse di un mercato libero e meno vincolato che lavora in regime di concorrenza. I bandi non saranno basati sul brute force dei big vendors ma avendo come punti di riferimento i suddetti standard permetterebero un accesso anche ad operatori relativamente piccoli ma in grado di rispondere con la stessa qualita (sto riducendo troppo il discorso mi rendo conto della complessta del problema) Buona serata Luca Cappelletti