Buongiorno a tutti.


Ho notato che, salvo una manciata di interventi su Mastodon (tra cui un recente post di Stefano Quintarelli e una -meno recente- citazione di una mia guida dstinata ai profughi twittaroli https://www.informapirata.it/2022/04/29/guida-galattica-per-twitter-stoppisti-finiti-su-mastodon/), in questa lista si è sempre parlato molto poco di Fediverso.

Si tratta purtroppo di un fenomeno di rigetto che coinvolge in generale la maggior parte degli accademici e che si è attenuato solo recentissimamente (https://www.science.org/content/article/musk-reshapes-twitter-academics-ponder-taking-flight) grazie alle note vicende di Twitter.

Tra l’altro già qualche mese fa, segnalai su Twitter (https://twitter.com/informapirata/status/1575518923227033601) che nel convegno “Libertà di espressione al tempo dei social media” organizzato dalla Fondazione CESIFIN Alberto Predieri, ma che ha visto la partecipazione del direttore del Centro Nexa JuanCarlos De Martin (https://nexa.polito.it/libert-espressione-socialmedia), spiccava l’assenza di qualcuno che potesse parlare di Fediverso e di quale impatto le piattaforme federate (e non solo i social federati) potrebbero produrre sulla società dell’informazione e della conoscenza.

Per questo motivo ho sempre ritenuto importante parlare di Fediverso in ambiente universitario (a proposito, questo è un intervento organizzato qualche giorno fa a Tor Vergata dal Linux User Group di Roma2: https://peertube.uno/w/hxuZ5rMFzFyCHWCz5TARm5), e ho anche cercato sempre di parlarne a giornalisti del settore tech e, soprattutto, non del settore.

Per questo motivo, sul modello di alcune istanze internazionali dedicate alla ricerca scientifica e altre dedicate ai giornalisti, qualche settimana fa abbiamo deciso di creare un’istanza mastodon tematica dedicata a questi due ambiti, così da far incontrare in un unico luogo gli operatori della conoscenza e quelli dell’informazione, due realtà che, sia concettualmente, sia concretamente sembrano molto più conflittuali che collaborative.

Il progetto si chiama Poliversity.it (https://poliversity.it) e nasce da uno sforzo congiunto del progetto Le Alternative (https://lealternative.net) e di Poliverso.org (https://poliverso.org), la più grande istanza Friendica italiana (che già hanno collaborato per creare Feddit.it (https://feddit.it) un’alternativa italiana a Reddit basata sul software federato Lemmy) e dall’associazione Pirati (https://pirati.io).

Mi sembrava opportuno rendere nota in questa sede l’esistenza di questo progetto e, con l’occasione, invito ognuno di voi a esplorare il fediverso (naturalmente iscrivendovi all’istanza che desiderate! tanto è sempre possibile decidere di migrare in un secondo momento), perché quella che stiamo vivendo è una fase storica di assoluta importanza per dare a internet una forma diversa e possibilmente più democratica.

Un saluto a tutti e buone feste!

Francesco Macchia