salve a tutti,
sto valutando queste agenzie sull'intervento di oggi di Fedele Confalonieri
all'assemblea degli azionisti Mediaset, in cui attacca Internet:
qualcuno vuole mandarmi commenti/osservazioni? pubblicherei il tutto su
LaStampa.it appena possibile
(per piacere specificatemi nella mail se volete
essere virgolettati e con quale qualifica posso citarvi).
grazie, Anna
Masera
www.lastampa.it/masera
Mediaset:
Confalonieri, dannosa asimmetria tra
Internet e tv
(asca) - cologno monzese (mi), 20 apr - nel mondo di
internet
''regna la totale assenza di regole e di controlli'' mentre
nel
mercato televisivo ''vi e' una pesante ingerenza degli
organi di
regolamentazione''. a lamentarlo e' il presidente
di mediaset, fedele
conalonieri, che nel suo intervento di
apertura all'assemblea degli azionisti
parla di ''asimmetria
molto dannosa'' dove ''ci va di mezzo tutto cio' che
e'
creazione intellettuale, contenuto originale, copyright''.
questo e' il motivo del contenzioso in corso tra mediaset
e
google, con il gruppo di cologno che punta a ''difendere
gli investimenti
contro ogni utilizzo parassitario e ogni
pirateria. non vogliamo privare il
mondo degli internauti dei
contenuti piu' preziosi e apprezzati. vogliamo
invece fare in
modo che questi contenuti continuino a essere
pensati,
finanziati, distribuiti dentro a una logica economica,
l'unica
che garantisce la loro generazione''.
in gioco, secondo
confalonieri, c'e' ''il modello di
business basato sul pilastro
dell'esclusiva e della
remunerazione dei diritti''. e i rischi sono elevati:
''se le
major e i broadcaster perderanno la loro battaglia, vi sara'
una
progressiva e inesorabile desertificazione dello show
business, della
creativita', della produzione di contenuti
di
qualita'''.
fcz/cam/alf
201102 apr 11
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Tv: Confalonieri,
nel rapporto con Internet pesante ingerenza organi
regolamentazione
Cologno Monzese
(mi), 20 apr. (adnkronos) - Nel rapporto tra
internet e tv «regna la totale
assenza di regole e controlli» e vi è
«una pesante ingerenza degli organi di
regolamentazione». È quanto ha
sottolineato il presidente di Mediaset Fedele
Confalonieri secondo il
quale vi «è una asimmetria molto dannosa se si
considera che ci va di
mezzo tutto ciò che è creazione intellettuale,
contenutpo originale,
copyright».
Nel corso del suo
intervento all’assemblea dei soci,
Confalonieri ha poi toccato l’argomento
del conflitto con Google «nel
quale -ha osservato- siamo alleati con altri
editori in Italia e
all’estero». Un conflitto, ha spiegato, che intende
«difendere gli
investimenti contro ogni utilizzo parassitario e ogni
pirateria. Noi
non vogliamo privare il mondo degli internauti dei contenuti
più
preziosi e apprezzati -ha proseguito- ma vogliamo invece fare in modo
che questi contenuti continuino a essere pensati, finanziati,
distribuiti dentro la logica economica. L’unica che garantisce la
loro
generazione».
«Qui non è il
passato della tv contro il futuro di internet -ha
osservato Confalonieri- e
questa è una lettura in malafede. Qui ciò
che è in ballo è il modello di
business basato sul pilastro
dell’esclusiva e della remunerazione dei
diritti. Se le major e il
broadcaster perderanno la loro battaglia -ha
concluso Confalonieri- vi
sarà una progressiva e inesorabile desertificazione
dello show
business, della creatività, della produzione di contenuti di
qualità».
(Ros/Col/Adnkronos)
MEDIASET: CONFALONIERI, IN BANDA LARGA FAVORITE
TLC
(ANSA) - COLOGNO MONZESE (MILANO), 20 APR - «Siamo di
fronte
a una incomprensibile politica di favore verso il mondo
delle
telecomunicazioni e a scapito del mondo di noi televisivi».
Così il
presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, commenta
la gara per la banda da
800 megahertz per nuove frequenze in
banda televisiva «che l’Europa prescrive
di assegnare agli
operatori di telefonia mobile».
Aprendo
l’assemblea del gruppo televisivo, Confalonieri
conferma che Mediaset
parteciperà all’assegnazione in ’beauty
contest’ di sei multiplex nazionali.
Nel rapporto tra internet e
televisione, secondo il presidente Mediaset, «da
una parte
regna la totale assenza di regole e controlli, dall’altra
invece
vi è una pesante ingerenza degli organi di regolamentazione.
Il
nostro conflitto con Google, nel quale siamo alleati con gli
altri
editori, in Italia e all’estero, vuole difendere gli
investimenti contro ogni
utilizzo parassitario e ogni
pirateria».
(ANSA).
CI TOCCA
ANCORA SENTIR PARLARE DI STRAPOTERE DELLA PUBBLICITÀ TV
Cologno Monzese (Milano), 20 apr. (TMNews) - Contro
il gruppo
Espresso-Repubblica. Contro gli editori. Contro Internet ma
anche
contro "l'incomprensibile politica di favore verso il mondo
delle
telecomunicazioni a scapito del mondo di noi televisivi" nella
gara
per la banda 800 megahertz. Sono diversi gli spunti polemici
lanciati del
presidente Mediaset Fedele Confalonieri in apertura
di
assemblea.
"Oltre ai profeti, smentiti, di sventura - ha
affermato
riferendosi a chi prevedeva la fine della tv tradizionale -
ci
tocca anche sentire le obsolete prediche antitelevisive,
soprattutto
anti-Mediaset, degli editori di carta stampata,
gruppo Espresso Repubblica in
testa".
"Ma come si fa - ha continuato - a parlare di flop
del digitale,
che riguarda il mondo intero, proprio quando il digitale
aumenta
la platea televisiva?. E come si fa - ha aggiunto - a parlare
di
duopolio Rai-Mediaset quando con il digitale, oltre alle
nove
tradizionali reti analogiche, hanno visto la luce quarantuno
nuovi
canali, che già raccolgono oltre il 15% dell'ascolto
totale?".
"E come si fa - ha insistito - a dire che non
esiste ancora il
tanto invocato terzo polo in Italia, quando si stagliano
nel
panorama tv colossi alternativi come Sky e aziende in forte
espansione
come La Sette? Eppure queste cose ci tocca ancora
sentirle, con l'immancabile
richiamo allo strapotere, rispetto
alla carta stampata, della pubblicità
televisiva".
Internet, infine, ed il suo rapporto con la tv. "Da
una parte -
ha evidenziato Fedele Confalonieri - regna la totale assenza
di
regole e controlli. Dall'altra, invece, vi è una pesante
ingerenza
degli organi di regolamentazione. E' un'asimmetria
molto dannosa, se si
considera che ci va di mezzo tutto ciò che è
creazione intellettuale,
contenuto originale, copyright. Il
nostro conflitto con Google, nel quale
siamo alleati con gli
altri editori, in Italia e all'estero, vuole difendere
gli
investimenti contro ogni utilizzo parassitario e pirateria".
Sib