28° Mercoledì di NEXA

"Culture di fan e industria dell’intrattenimento:
 dal fansubbing agli spreadable video"

Mercoledì 9 febbraio 2011
ore 18 – 20

(2° mercoledì del mese)

Via Boggio 65/a, Torino (primo piano)

Ingresso libero

Live streaming: http://nexa.polito.it/events

Nell’ultimo decennio Internet si è evoluta in una piattaforma multimediale di fruizione e condivisione di contenuti audiovisivi. L’evoluzione tecnologica ha portato alla definizione di nuove dinamiche di interazione tra i pubblici e l’industria dell’intrattenimento. Grazie alla rete, i fan si appropriano, ridistribuiscono e ricreano i contenuti prodotti professionalmente, dando vita a nuovi spazi di interazione online, nuovi canali di distribuzione dei contenuti audiovisivi, nuovi generi mediali ibridi e nuove pratiche di produzione amatoriale, come il fansubbing e i derivative video.

Il fansubbing è un esempio di peer production che, integrata al file sharing di contenuti audiovisivi nelle reti p2p, si configura come una use-centric innovation in quanto, abbattendo i tempi di distribuzione transnazionale dei contenuti audiovisivi, ha incentivato l’industria cine-televisiva ad adeguarsi alle esigenze spettatoriali dei nativi digitali. Nel contesto italiano la più grande community di fansubbing è ItaSA: una comunità di pratica e di apprendimento (di lingue straniere, sviluppo software, grafica) composta da uno staff di 199 fansubber volontari che cooperano per la produzione di sottotitoli di serie Tv americane.

Da un lato dunque i fan stimolano l’innovazione delle industrie culturali, dall’altro queste ultime cooptano gli utenti della rete a fini promozionali incentivando il grassroots marketing mediato dai servizi Web 2.0. Le caratteristiche degli spazi digitali, ovvero la persistenza, la replicabilità, la scalabilità e la ricercabilità, consentono infatti la diffusione virale dei contenuti digitali. Tuttavia i fan non si limitano a condividere, ma rielaborano i contenuti in funzione dei propri bisogni espressivi e sociali. Le dinamiche di spreadability sono stimolate dalle case di produzione cine-televisive e dalle etichette discografiche attraverso la produzione di contenuti promozionali facilmente appropriabili dai fan. Gli utenti della rete, condividendo video derivati nei siti di social network e di content sharing come YouTube, contribuiscono così alla promozione del contenuto (o brand) mediale, e, al contempo, danno vita a nuove forme di comunicazione multimediale.

Di questi temi discuterà Agnese Vellar, ricercatrice di social media presso l'Università di Torino, confrontandosi con i ricercatori e i fellows del Centro NEXA e con tutti coloro i quali vorranno intervenire nel dibattito.

Biografia:

Agnese Vellar, dottore di ricerca in Scienze della Comunicazione, è attualmente assegnista presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Torino. Si occupa del ruolo dei media di massa e dei social media nella costruzione delle identità individuali e collettive. In particolare è interessata allo studio delle culture partecipative da un punto di vista transnazionale e ai processi di cooperazione mediati dalla rete.

Ha collaborato con il Technology, Research and Trends Department di Telecom Italia conducendo ricerche qualitative sui pubblici televisivi nel Web 2.0 e progettando interfacce per la Tv interattiva. Svolge attività didattica presso l’università di Torino e il Politecnico di Torino, dove conduce laboratori di etnografia dei media e di progettazione di servizi partecipativi.

Letture consigliate:


Ufficio Stampa Centro NEXA:
Giuseppe Futia

NEXA Center for Internet & Society
Politecnico di Torino
Dipartimento di Automatica e Informatica

Tel. +39 333 1103017