Ciao Giacomo.
1.
>>per
dimostrare a Giuseppe l'equivalenza fra dato e programma
NON C'E' "equivalenza fra dato e
programma".
SONO TUTTI DATI.
Poi c'è un program counter che suggerisce /
impone a una macchina di considerare quel particolare dato come prossima
istruzione.
E la cosa può funzionare, o anche no. Dipende
dalla codifica delle istruzioni della macchina, e da quale dato è stato messo
lì.
Nel tuo caso, la codifica delle istruzioni è di 1
bit, qualunque dato va bene (il che non è sempre vero), non c'è nulla
da eseguire su altri (veri) dati perché sta tutto scritto nel singolo bit, che
viene trasferito pari pari dall'istruzione a una lampadina (ogni macchina è alla
fine un megashifter di bit, ma almeno shifta bit prendendone altri in memoria e
facendoci calcoli sopra; la tua no).
2.
>>non ha alcun dispositivo di input,
solo un canale di caricamento del programma nella memoria.
Nel funzionamento -- il canale di
caricamento del programma nella memoria è cosa che ha operato prima --
l'istruzione stessa è il dato che entra dalla memoria (se l'architettura è
quella classica, un input da memoria c'è) ed esce sulla lampadina.
3.
>>non è un computer, ma non è un
amplificatore
E' un computer (banale), che sposta il dato di
memoria (chiamato pomposamente "istruzione") da dentro a fuori.
E' anche un amplificatore perché prende un bit e
ci accende una lampadina (utilizzando qualcosa che amplifica il dato 0-1 in
tensione e corrente adatte ad accendere una lampadina).
4.
>>Sto cercando di spiegare come
funzionino queste "intelligenze artificiali"...
Sono alla fine dei grossi motori di ricerca "più
furbi", ...ma tutto il discorso di dati e istruzioni c'entra ben poco
(anche perché sta millanta strati sotto, e a un livello di complessità millemila
volte inferiore).
Aloha.
----- Original Message -----
Sent: Thursday, September 12, 2024 11:04
PM
Subject: Re: [nexa] "pogrammazione
statistica" o "intelligenza artificiale"? [era: AI Training is Copyright
Infringement]
Ciao Alfredo,
On Thu, 12 Sep 2024 17:14:43
+0200 "Alfredo Bregni" wrote:
> Giacomo, la tua macchina è
decisamente degenere
piano con i termini, che questa è una mailing list
pubblica...
per fortuna che è una macchina e non se la prende!
:-D
> Perfetta per considerare qualunque dato un'istruzione;
questo sì
Beh, è una macchina programmabile molto semplice, ma l'ho
menzionata e
descritta proprio per dimostrare a Giuseppe l'equivalenza fra
dato e
programma.
Sono assolutamente d'accordo che sia la scoperta
dell'acqua calda, ma
purtroppo c'è chi crede che esista una
distinzione.
> "esegue" un "programma" copiando l'input
nell'output
No, non ha alcun dispositivo di input, solo un canale
di
caricamento del programma nella memoria.
> di fatto è un
amplificatore, non un computer
No.
Certamente non è un computer,
ma non è un amplificatore.
E certamente è un hack, ma non è
inutile.
E' un timer programmabile con memoria a cassette
e
un'accuratezza di 1/8 di secondo.
Di timer programmabili ne trovi
diversi in commercio,
ma NESSUNO a cassette e programmabili solo via
seriale!
;-)
> Non mi è chiaro a cosa vuoi arrivare.
"...E ALLORA?"
Sto cercando di spiegare come funzionino queste
"intelligenze
artificiali" e perché le "IA generative" non sono altro che
grossi
archivi lossy delle opere utilizzate per programmarle e dunque,
ad
esempio è ovvio che se gli chiedi di risolvere un problema
matematico
tratto da uno degli eserciziari presenti nel dataset, ti
ritornerà la
soluzione che lo segue nell'eserciziario.
Uno degli
scogli per comprenderlo sembra essere la distinzione fra dati
ed
eseguibili, per cui ho cercato di evidenziarne e
dimostrarne
l'infondatezza.
Per altro, le implicazioni della
equivalenza fra dato e codice sono
piuttosto controintuitive... distanti
dall'interpretazione comune di
software e dato.... ma qui e ora sarebbero
off-topic.
A presto!
Giacomo