17.02.2014
Le condizioni per l’Internet
europeo
JUAN CARLOS DE MARTIN
Fa un po’ sorridere l’idea che un capo
di governo europeo - come la
Cancelliera Merkel ieri - scopra
all’improvviso che molto traffico
Internet europeo passi fisicamente per
gli Usa.
O che i giganti del Web basati
oltre-Oceano non siano pienamente
soggetti alle regole sulla privacy
dell’Unione Europea. E’ possibile,
infatti, che i suoi analisti non
l’abbiano mai informata che per motivi
economici da molti anni, forse da
sempre, spesso è più conveniente
passare dagli Usa anche se si vuole
mandare una email da, per esempio,
Torino a Berlino? E’ possibile che il
suo ministro che si occupa di privacy
non l’abbia mai informata che dal
lontano 2000 esiste un accordo
Europa-Usa (approvato anche dalla
Germania) chiamato «Safe Harbor»
(«porto sicuro») che di fatto consente
alle aziende web Usa di operare in
Europa senza il pieno rispetto delle
rigorose norme europee sulla privacy?
[...]
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http://www.lastampa.it/2014/02/17/cultura/opinioni/editoriali/le-condizioni-per-linternet-europeo-bwwi0SY2cAs3k5i0jSsCCO/pagina.html