Ciao Giacomo grazie per l interesse
Ciao Donatella, sembra davvero molto interessante.
Posso chiederti se pensate di condividere una registrazione dell'evento?
(magari non su YT? ;-))
> Hacker pedagogy is an active attitude to change the behaviours promoting
> automatisms - thus restricting freedom of choice.
> It is focused on the effects, assumptions and practices of technical interactions.
> “Hacker pedagogy” trainings and workshops formulate a coherent set of tactics
> for becoming aware of our personal/collective mind/bodies.
Se ho capito bene cercate di far capire come gli automatismi limitino
la libertà di scelta?
Mi sembra un'ottima idea!
Tuttavia la mia prima obbiezione, come hacker, è che dipende da chi quegli
automatismi li ha creati. Se li scrivo io, ad esempio, non limitano
la mia libertà, perché se provano a contraddirmi... prima li debuggo e
poi li riscrivo senza alcuna pietà! :-D
> The underlying methodology and theoretical reflection mixes the approach of
> experiential pedagogy (Boud – Cohen – Walker, 1993), the hacker attitude and
> a strong libertarian imprint. Left libertarian.
Molto interessante.
Qualche tempo fa discutevo di come i computer siano specchi per le nostre menti.
L'unico modo di usarli davvero è programmare. ;-)
Giacomo