Questo *è* il vero passato ma lo sarà solo quando avremo l'umiltà di ammetterlo: per fare solo un esempio tra molti, i recenti disastri dei Boeing 737 MAX (l'elefante che doveva volare a tutti i costi) sono stati sostanzialmente causati dall'adozione del sistema MCAS; niente AI ma non fa nessuna differenza: sono tutti sistemi basati su SAAHS, Software As A Human Substitute... o SALAMI come li ha meravigliosamente definiti Stefano Quintarelli.
Taglio il resto perché è inutile scriverti che condivido tutto :) Che sia il "vero passato" ho i miei dubbi. Il futuro non è (per fortuna o purtroppo) quello immaginato e, per certi versi, auspicato da alcuni "futurologi". Se così fosse, secondo i futurologi degli anni 70/80 oggi dovremmo tranquillamente fare avanti e indietro da Marte o ... gironzolare nella fossa delle Marianne. Ma se il futuro è imprevedibile, le "tendenze" lo sono meno, ed è di quelle che dobbiamo ragionare. Uso una metodologia di Maurizio Lana, divido in parole: "sensori", "software", "connettività", "AI". Tu hai citato il Boeing, bene, in quel caso e in milioni di casi simili, il "danno" è derivato da "sensori" e "software". Il cambio di paradigma è nell'aggiunta delle altre due parole, "connettività" e "AI". Il ministro per la transizione digitale vuole più connettività per tutto e per tutti. A che pro? Sì, forse in minima parte per migliorare i rapporti "telematici" con la P.A. e favorire qualche impresa privata che ha necessità della banda larga ma il resto lo sappiamo benissimo a cosa servirà: IoT (quindi "sensori"), "AI" e video, tanto video, e non è un caso che DAZN si sia aggiudicata i diritti di trasmissione del campionato di calcio. Se poi, un incendio, doloso o meno, in una server-farm oggi brucia "semplicemente" migliaia di ore di lavoro, domani potrà mettere a rischio la sicurezza delle persone, è il progresso, baby. Antonio