Molto bene! In effetti avevo già espresso il mio plauso a tutte le iniziative che sanciscono il diritto di accesso alla Rete, dato che è l'unico moodo per invogliare quelle amministrazioni meno propense ad adaguarsi, e soprattutto tacitare quelle sacce di resistenza - più diffuse di quanto si pensi - che vedono gli investimenti in questo senso uno spreco di denaro pubblico. Per l'articolo in sè, globalmente ottimo, personalmente userei il termine "esprime" la personalità umana anziche "svolge", inoltre mi sembra un po' limitativo e non del tutto chiaro parlare di "soliderietà politica economica e sociale", forse sarebbe più ampio un approccio del tipo "... dove si esprime la personalità umana in tutte le sue forme, con particolare riguardo agli aspetti politici, economici e sociali". Ma queste sono limature o espressioni della sensibilità personale, la sostanza è sicuramente molto valida. Inoltre riprendo la formulazione proposta dalla Carta dei diritti: Ogni persona ha eguale diritto di accedere a Internet in condizioni di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e aggiornate che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale.Il diritto fondamentale di accesso a Internet deve essere assicurato nei suoi presupposti sostanziali e non solo come possibilità di collegamento alla Rete.L’accesso comprende la libertà di scelta per quanto riguarda sistemi operativi, software e applicazioni.L’effettiva tutela del diritto di accesso esige adeguati interventi pubblici per il superamento di ogni forma di divario digitale culturale, infrastrutturale, economico con particolare riferimento all’accessibilità delle persone con disabilità. Questa formulazione è forse troppo lunga per un articolo della Costituzione, ma il riferimento ai presupposti sostanziali potrebbe essere importante inserirlo. Infine ricordo che Internet è già stato riconsciuto dalle Nazioni Unite come un diritto fondamentale, con Risoluzione L13 del 6giu2012, che riconosce Internet come uno strumento da proteggere e diffondere al fine di consentire una libera espressione dell’uomo. Saluti a tutti Diego PS con l'occasione, visto che stiamo parlando di modifiche alla Costituzione, ricordo una proposta dell'Avv Blengino durante una riunione di Nexa sull'art 14: Il domicilio, fisico e digitale, è inviolabile. Date: Tue, 3 Mar 2015 17:35:30 +0100 From: guidodippolito90@gmail.com To: nexa@server-nexa.polito.it Subject: [nexa] Audizioni diritto accesso Internet, Senato (Guido d'Ippolito) Visto che si parla del piano sulla banda larga, mi faceva piacere informarvi che questa mattina, in commissione affari costituzioni del Senato, si è tenuto il secondo ciclo di audizioni su due disegni di legge costituzioni sul diritto di accesso ad Internet.La scorsa settimana sono intervenuti il prof. Zeno-Zencovich e il prof. Pollicino.Oggi, oltre a me, il prof. Scorza e il prof. Pitteri.Se vi interessa, il testo della mia relazione è disponibile in .pdf al seguente link: http://www.art34bis.it/la-nostra-proposta/ Mi farebbe piacere sapere che ne pensate della proposta di art. 34-bis.Auguro a tutti una buona seratagdiGuido d'Ippolito Il giorno 3 marzo 2015 12:00, <nexa-request@server-nexa.polito.it> ha scritto: Send nexa mailing list submissions to nexa@server-nexa.polito.it To subscribe or unsubscribe via the World Wide Web, visit https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa or, via email, send a message with subject or body 'help' to nexa-request@server-nexa.polito.it You can reach the person managing the list at nexa-owner@server-nexa.polito.it When replying, please edit your Subject line so it is more specific than "Re: Contents of nexa digest..." Today's Topics: 1. Re: Medici e scienziati al governo: non modificare i limiti dell'elettrosmog (Giorgio Ventre) 2. Urs Gasser and Wolfgang Schulz su di un tema fondamentale (Blengino) 3. Marco Civil, libertà di espressione e giudici brasiliani (avv. Monica A. Senor ) 4. piano banda ultralarga (meo) ---------------------------------------------------------------------- Message: 1 Date: Mon, 02 Mar 2015 17:49:45 +0100 From: Giorgio Ventre <giorgio.ventre@unina.it> To: Alessandro Mantelero <alessandro.mantelero@polito.it>, Giorgio Ventre <giorgio@unina.it> Cc: NEXA_lista <nexa@server-nexa.polito.it> Subject: Re: [nexa] Medici e scienziati al governo: non modificare i limiti dell'elettrosmog Message-ID: <54F494A9.7060208@unina.it> Content-Type: text/plain; charset=utf-8; format=flowed Caro Alessandro, non dubitavo delle tue intenzioni. Perdonami se sono stato poco chiaro in questo. Semplicemente ho notato una certa semplificazione sul sito di quell'appello, che come ti dicevo sembra equiparare tecnologie fortemente differenti come WiFi e telefonia cellulare, dove il problema principale della seconda è legato tra l'altro alla vicinanza del device al corpo umano. Concordo con te sulla necessità di mantenere gli occhi ben aperti ma nel caso del WiFi mi sembra che non ci siano report o lavori che indichino pericoli di sovraesposizione. Quanto a notizie tipo questa intervista ad un "noto esperto" apparsa qualche tempo fa sul Corriere (http://www.corriere.it/tecnologia/economia-digitale/14_marzo_05/wi-fi-perico...) delle fonti citate, una è autorevole (http://www.iarc.fr/en/media-centre/pr/2011/pdfs/pr208_E.pdf) ma tanto per cambiare parla di telefonia cellulare; l'altra non lo è affatto, e ne si ha la conferma dall'approfondito "report" che è citato. Per farti capire come approcci allarmistici possano avere effetti davvero strani, ti posso raccontare di una scuola qui a Napoli che vuole avviare una didattica basata sui tablet e nella quale è stato avviato un mailing anonimo verso genitori e docenti con uno dei due paper che sono citati nel portale di cui sopra intrecciando il problema delle interferenze radio con quello del controllo sui siti che gli alunni potrebbero visitare. Massima cautela, quindi, ma anche attenzione a forme di luddismo ingiustificato o, peggio ancora, giustificato da altri interessi. Solo per portare un esempio che ritengo divertente, cito il famoso Locomotives on Highways Act del 1865, che molti ritengono nato da una azione di lobbying delle aziende di trasporto con carri a cavalli. Un caro saluto Giorgio ======================================================================== Prof. Ing. Giorgio Ventre Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell'Informazione Università degli Studi di Napoli Federico II Via Claudio 21 80125, Napoli, Italy Tel: +39 081 7683908 Fax: +39 081 7683816 Mob: +39 3807679372 E-mail: giorgio@unina.it http://www.comics.unina.it http://www.docenti.unina.it/giorgio.ventre ======================================================================== On 02/03/2015 10:54, Alessandro Mantelero wrote:
Caro Giorgio,
condivido la tua opinione circa la necessaria scientificità della
riflessione. In tal senso la mia era una segnalazione che voleva
metter l?accento appunto sul dibattito in merito al c.d. inquinamento
elettromagnetico, non un?adesione alle posizioni rappresentate
nell?articolo (infatti non ho accompagnato la segnalazione da alcun
commento).
Detto questo, da giurista, mi limito a constatare che studiando
diversi casi di danni da prodotti e da nuove tecnologie, sovente si
vede dopo decenni ed attraverso le sentenze il risultato della mancata
o incompleta analisi dei rischi correlati all?innovazione.
Sicuramente, poi su questo tema, e più in generale sui temi
tecnologici, ci sono dibattiti che vedono posizioni contrastanti,
posizioni ideologicamente orientate e posizioni connotate da conflitti
di interessi fra finanziatori degli studi ed oggetto degli studi.
Proprio per questo credo che un ampio e serio confronto sugli effetti
sulla società e sui singoli dell?elettromagnetismo possa avere un
senso, anche alla luce del principio di precauzione e delle opinioni
comunque espresse a livello europeo e nazionale da organi giudiziari o
di indirizzo. Dibattito tanto più utile a sgombrare il campo da errate
convinzioni ed a diffondere una maggior consapevolezza fra la
cittadinanza.
Un caro saluto,
Alessandro
On Mon, 2 Mar 2015 06:19:07 +0100
Giorgio Ventre <giorgio@unina.it> wrote:
Alessandro,
perdonami ma questa petizione non mi sembra supportata da fatti o
documenti significativi. I paper che cita, peraltro, sono sui rischi
legati a telefonia mobile.
Sinceramente, per evitare rischi di derive da "scie chimiche" e fermo
restando l'importanza di essere informati appieno su temi di questo
genere, io suggerirei di usare estrema prudenza prima di diffondere
notizie di natura allarmistica.
Tanto più che sono estremamente convinto che un paio di professori
universitari ed un ricercatore CNR pronti a giurare di avere visto
Elvis vivo si trovano. E' pura statistica.
Vorrei sottolineare che un approccio di questo genere potrebbe
scatenare fobie verso tutti i piani di modernizzazione delle nostre
scuole, senza nessuna motivazione scientifica seria.
Piuttosto, laddove fosse disponibile letteratura scientifica
significativa o report di agenzie internazionali sarebbe interessante
metterle a disposizione.
Un caro saluto
Giorgio
Badly typed on my iPhone
Il giorno 01/mar/2015, alle ore 14:02, "Alessandro Mantelero"
<alessandro.mantelero@polito.it> ha scritto:
Medici e scienziati al governo: non modificare i limiti
dell'elettrosmog
- Un appello firmato da oltre 70 fra medici, fisici, biologi,
ricercatori e 50 tra associazioni e comitati, contro la modifica dei
limiti dei campi elettromagnetici attualmente in vigore nel nostro
Paese. "Sono gravissimi i rischi per la salute e per l'ambiente -
scrivono in una lettera inviata al Governo - legati all'esposizione
crescente a campi elettromagnetici a radiofrequenza e microonde che
sono emessi da cellulari, tablet, smartphone, computer collegati in
reti senza fili, antenne WiFi, WiMax, radar, ripetitori della
radiofonia, della radiotelevisione e della telefonia mobile Dect,
Gsm, Umts e Lte (4G)". Insieme all'appello è stata lanciata una
petizione "per la difesa della salute dalle radiazioni", con la
raccolta delle firme fino al 30 marzo, per sensibilizzare anche la
popolazione su questi temi. "E' intenzione del Consiglio dei
ministri - sottolineano i medici e le associazioni - di procedere a
breve all'approvazione di due provvedimenti sulla 'Strategia per la
banda ultralarga' e la 'Crescita digitale', in cui sono contenuti i
propositi di innalzare i limiti elettromagnetici attualmente in
vigore nel nostro Paese nonché di diffondere la tecnologia 'Wi-Fi'
nei luoghi pubblici, in particolare scuole, ospedali e uffici".
http://www.repubblica.it/ambiente/2015/02/26/news/appello_scienziati_limiti_...
--
Avv. Alessandro Mantelero
Aggregate Professor, Politecnico di Torino
Director of Privacy and Faculty Fellow, Nexa Center for Internet and
Society
Coordinator, Double Degree program in Management and IP Law,
Politecnico di Torino?Tongji University of Shanghai
EMAIL POLICY: twice a day (Mon-Fri)
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nexa mailing list
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Avv. Alessandro Mantelero
Aggregate Professor, Politecnico di Torino
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