Ho provato qui di seguito ad elencare il "combinato disposto" delle diverse norme che riguardano le attività che hanno a che fare con Agid. Mi scuso per questo intervento un po' lungo, ma spero istruttivo, che ha anche qualche considerazione finale.
a) realizzazione delle infrastrutture tecnologiche e immateriali al servizio delle "comunità intelligenti" (smart communities), finalizzate a soddisfare la crescente domanda di servizi digitali in settori quali la mobilità, il risparmio energetico, il sistema educativo, la sicurezza, la sanità, i servizi sociali e la cultura; ...
(seguono altri 8 commi che ometto per brevità)
a) contribuisce alla diffusione dell'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, allo scopo di favorire l'innovazione e la crescita economica, anche mediante lo sviluppo e l'accelerazione della diffusione delle reti di nuova generazione (NGN); ....
(seguono altri 10 commi che ometto per prevità e che comprendono altri numerosi "d'intesa con" e "in collobarazione con")
L'Agenzia promuove altresì la definizione e lo sviluppo di grandi progetti strategici di ricerca e innovazione connessi alla realizzazione dell'Agenda digitale italiana e in conformità al programma europeo Horizon2020, con l'obiettivo di favorire lo sviluppo delle comunità intelligenti, la produzione di beni pubblici rilevanti, la rete a banda ultralarga, fissa e mobile, tenendo conto delle singole specificità territoriali e della copertura delle aree a bassa densità abitativa, e i relativi servizi, la valorizzazione digitale dei beni culturali e paesaggistici, la sostenibilità ambientale, i trasporti e la logistica, la difesa e la sicurezza, nonché al fine di mantenere e incrementare la presenza sul territorio nazionale di significative competenze di ricerca e innovazione industriale.
Ulteriori e complesse funzioni sono state attribuite all’AgID dal D.lgs. 179/2012 e s.mi., contenente recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese, per quanto attiene alle azioni di supporto di progetti strategici come l’ANPR (l’Anagrafe Nazionale della Popolazione residente), il FSE (Fascicolo sanitario elettronico), la scuola e la giustizia digitale, la fatturazione elettronica, la realizzazione delle smart communities, la promozione degli open data, nonché le azioni di sostegno al processo di razionalizzazione delle infrastrtutture digitali del Paese ecc..
Beppe,
Io invece credo che la funzione di coordinamento sia eminentemente politica e quindi vedo lo strumento dell'Agenzia più appropriato per esercitare una funzione operativa. Di norma una Autorità esercita una funzione di monitoraggio come terza parte, o di "produttore" di linee guida e di atti di indirizzo.
Concordo con l'esigenza di una maggiore diffusione delle buone pratiche anche se rimango scettico sulla possibilità di un esterno "distaccato" presso una PA di incidere su scelte e su processi gestiti da un dirigente che ne è responsabile e forse anche freddo rispetto al cambiamento.
Quanto alla persona di Stefano ovviamente la vedo perfettamente idonea ad un ruolo di Direzione ma ricordiamoci che già adesso ha un ruolo di indirizzo che forse predilige.
Saluti
Giorgio
Inviato da iPhone
> Il giorno 31/mar/2015, alle ore 19:46, Giuseppe Attardi <attardi@di.unipi.it> ha scritto:
>
> Visto appunto l'emendamento costituzionale Quintarelli (117.r), adesso è lo stato che ha la responsabilità del coordinamento informatico.
> Per metterlo in atto bisogna stabilire a chi assegnare il compito: Quintarelli mi pare il candidato naturale.
>
> Meglio Autorità che Agenzia.
>
> Suggerisco però che si adotti una strategia diversa per la diffusione delle soluzioni.
> Invece che imporre normative e obblighi: si potrebbe tentare un approccio alla rovescia, che premia chi mostra capacità di adottare innovazione e contribuire attivamente alla diffusione delle best practice.
> Si tratterebbe di istituire dei premi da assegnare a funzionari ed amministrazioni che si distinguono in questo campo raggiungendo traguardi significativi.
>
> Un altro incentivo è attraverso l'incentivi al personale di passare periodi di congedo sabbatico presso altre amministrazioni al fine di insegnare come adottare soluzioni efficaci già provate altrove.
>
> Infatti il miglior modo di fare trasferimento tecnologico è di trasferire le persone che sono depositari di quelle conoscenze.
>
> Poi si può fare conto sull'effetto virale o sulla legge di Zipf, per portare verso la convergenza naturale alla soluzione più apprezzata o più nota.
>
> -- Beppe
>
>> On 31/3/2015 18:54, Stefano Quintarelli wrote:
>> A di Aipa e' Autorita
>> Autorita != Agenzia
>> non e' un problema facile.
>> meglio agenzia (= legata a politica) o Autorita (= "indipendente") ?
>> una barriera e' il 117.r
>> tanti orticelli del passato e tentativi di norme per superarli che spesso hanno complicato piu' che semplificare, per sovraspecificazione, hanno le radici li'.
>> difficile..
>>
>>
>>> On 31/03/2015 18:44, mauro.fioroni@senato.it wrote:
>>> Capisco, dopo tanti anni, lo scetticismo sul ruolo di un soggetto
>>> pubblico - AIPA CNIPA DIGITPA AGID... comunque si chiami - di
>>> indirizzo/coordinamento/monitoraggio dell'informatica pubblica centrale
>>> e regionale.
>>>
>>> Rimango però dell'idea che di un tale soggetto ci sia disperatamente
>>> bisogno.
>>>
>>> Non è un caso che le attribuzioni e le aspettative sul ruolo di AGID nel
>>> "guidare la PA verso il digitale" ( vedi documento della PdC "strategia
>>> per la crescita digitale 2014-2020) siano enormi .
>>> I problemi sollevati quindi da Alessandra Poggiani nell'intervista sono
>>> reali.
>>> Mi chiedo solo perchè abbia accettato un anno fa in assenza di garanzie
>>> o perchè non abbia ritenuto di battersi dall'interno per far crescere
>>> AGID insieme alla PA digitale....
>>> Ma forse le sue dimissioni possano aiutare, se questo governo, come
>>> dichiara, vuole davvero dare attuazione al documento sopra indicato....
>>>
>>> Come manager pubblico che cerca di fare innovazione ritengo che il
>>> modello originario dell'AIPA, come autorità tecnica indipendente - e
>>> quindi meno legata alle "contingenze politiche" - sia stato quello
>>> migliore: c'è bisogno di continuità nel lavoro di indirizzo e
>>> coordinamento dell'informatica pubblica (oltre che di risorse).
>>> Linee guida, standard di riferimento e priorità strategiche devono avere
>>> uomini e strutture adeguati e stabili per poter essere realmente di
>>> supporto alle amministrazioni impegnate nei processi di innovazione.
>>> Gli stessi progetti strategici indicati nel documento del governo sopra
>>> indicato (SPID, Banda Larga, Anagrafe Digitale, Sanità e scuola
>>> digitale, etc...) richiedono un AGID che oggi rischia di non farcela.....
>>>
>>> Mauro Fioroni
>>>
>>>
>>>
>>>
>>>
>>> Da: Dario De Jaco <dario.dejaco@libero.it>
>>> Per: Giuseppe Attardi <attardi@di.unipi.it>
>>> Cc: nexa@server-nexa.polito.it
>>> Data: 31/03/2015 17.48
>>> Oggetto: Re: [nexa] Un'intervista interessante
>>> Inviato da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it
>>> ------------------------------------------------------------------------
>>>
>>>
>>>
>>> Si chiamava AIPA, l’agenzia di cui proponi l’istituzione.
>>> All’inizio sembrava avere qualche effetto, quando i tentativi
>>> di riforma noti come Leggi Bassanini (quinto o sesto glorioso
>>> e vano tentativo di riformare la PA) andavano per la maggiore.
>>> Poi i Ministeri riuscirono a svuotarne le capacità, relegandola
>>> (magari anche con una qualche propria specifica responsabilità)
>>> ad un ruolo praticamente accademico, senza alcun effetto
>>> su uno sviluppo coerente tra ICT e riorganizzazione.
>>> E giù a discutere di metodi di interconnessione sempre più astratti
>>> e stratosferici, senza che nessuno avesse voglia di condividere
>>> una qualsiasi cosa con chiunque altro.
>>> Le Regioni e gli Enti locali stettero a guardare, costruendosi
>>> una propria struttura specifica, inutile anch’essa.
>>>
>>> Ho speso trentatré anni nell’Informatica per la PA, e sono
>>> giunto alla conclusione che, ohimè, c'è proprio poco da fare.
>>>
>>> > Il giorno 31/mar/2015, alle ore 17:12, Giuseppe Attardi
>>> <attardi@di.unipi.it> ha scritto:
>>> >
>>> > Sono completamente ignorante del funzionamento e delle dinamiche di
>>> PA, ministeri e agenzie.
>>> >
>>> > Ma ragionando ad alta voce mi verrebbe di suggerire questo.
>>> >
>>> > Forse andrebbe smantellato tutto e andrebbe creato solo un comitato
>>> di indirizzo che stabilisce linee guida, best practice, dà un aiuto a
>>> impostare le gare, svolge test e verifiche sulle soluzioni, stabilisce
>>> obiettivi misurabili e verifica il loro raggiungimento, promuove e
>>> premia lo scambio (di persone, di tecnologie), ecc.
>>> >
>>> > Andrebbe affidato a un comitato di esperti il compito di ridefinre i
>>> ruoli delle amministrazioni, delle partecipate, delle aziende, dei
>>> ministeri, degli operatori, di Agcom in una strategia moderna per
>>> l'Italia digitale.
>>> >
>>> > Non possiamo restare in balia da una parte delle multinazionali e
>>> dall'altra delle lobby e dei potentati nazionali.
>>> > Bisogna invece dare spazio alle energie creative, che come diceva
>>> Schumpeter sono innanzitutto distruttive.
>>> >
>>> > -- Beppe
>>> >
>>> > On 30/3/2015 12:00, nexa-request@server-nexa.polito.it wrote:
>>> >> From: luca menini<menini.luca@gmail.com>
>>> >> To: Giovanni Bruno<gbruno@regesta.com>
>>> >> Cc: Lista Nexa Center<nexa@server-nexa.polito.it>
>>> >> Subject: Re: [nexa] Un'intervista interessante
>>> >> Message-ID:
>>> >> <CAH=c3OOq3oJSZVPq02=cZ5sVjDWxYtnfPF_sw2UAms66e7V+Ng@mail.gmail.com>
>>> >> Content-Type: text/plain; charset=UTF-8
>>> >>
>>> >> Il 29 marzo 2015 17:10, Giovanni Bruno<gbruno@regesta.com> ha scritto:
>>> >>> >In capo all?Agid, nata nel 2012 per ereditare le competenze di
>>> DigitPa e
>>> >>> >dell'Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione,
>>> ricadono
>>> >>> >sia compiti operativi, relativi alla realizzazione degli indirizzi
>>> >>> >governativi in materia digitale e alla vigilanza sui risultati,
>>> sia compiti
>>> >>> >di indirizzo e di promozione.
>>> >>> >
>>> >> Anche visto com'e' andata negli ultimi 5 anni, siamo proprio sicuri
>>> >> che l'AgID serva?
>>> >> Non sarebbe meglio "eliminarla", proprio come le Province?;-)
>>> >>
>>> >> Ciao
>>> >> luca
>>> >>
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