Cari Amici, da parecchio tempo mi scontro, come cittadino, con la relativamente limitata efficacia del Registro delle Opposizioni (eufemismo, nel mio caso, ma forse sono sfortunato io: non ho evidenza statisticamente rilevante)... (Per chi non avesse familiarità col tema, il Registro è un servizio a tutela del cittadino, dove sono presenti i numeri di chi "decide di non voler più ricevere telefonate per scopi commerciali o di ricerche di mercato e, in pari tempo, è uno strumento per rendere più competitivo, dinamico e trasparente il mercato tra gli Operatori di marketing telefonico": http://www.registrodelleopposizioni.it/) Inizialmente, pensavo l'efficacia modesta del Registro fosse dovuta ad un problema di enforcement da parte del Garante: insomma, credevo che violare la norma costasse troppo poco. Forse questo elemento c'è (stando al sito del Garante, dal febbraio 2011 all'aprile 2015, il Garante stesso ha contestato sanzioni per 2.500.000 euro... non è una cifra enorme, considerando l'apparentemente smodato numero di violazioni; per inciso, le segnalazioni sono state "solo" 18.000). Tuttavia, la mia attenzione è stata recentemente richiamata sull'altro lato dell'equazione: il costo della compliance, del rispetto della norma. Guardando questa tabellina http://www.registrodelleopposizioni.it/it/operatori/home-operatori potrete facilmente appurare che chi volesse controllare un bel database della maggior parte dei numeri di telefono italiani dovrebbe spendere più di 200.000 euro! Forse il caso di cui sopra non si dà o non dovrebbe darsi. Ma i costi sono comunque ingenti, se pensate che anche un "normale" operatore che debba verificare molti meno numeri deve rifarlo ogni 15 gg., sicché i costi lievitano. Insomma, temo sia più conveniente rischiare una multa che pagare. Ma c'è di peggio. Come mostra questo (http://registro-opposizioni.blogspot.it/) blog post, era già chiaro nel 2011 che la scelta, per alcuni tipi di operatori, è tra pagare e chiudere, ergo uno si prende il rischio, e spera bene. Perché scrivo in lista? Da una parte, perché forse qualcuno ho studiato meglio di me il problema e può mostrarmi che il sottoscritto ed il blogger citato si sbagliano: il registro funziona (sono solo sfortunato io) ed i costi non sono così proibitivi (per gli operatori che lavorano in modo "serio"). D'altro canto, mi chiedevo anche cosa osti a mettere su un servizio che, tramite API, risponda "0" o "1" quando viene inviato un singolo numero di telefono: a mio, poco informato, parere, questa cosa fatta in modo furbo potrebbe star su col PC del mio ufficio, e permetterebbe ad una serie di più o meno piccoli call center che vivono nell'illegalità o quasi di non avere più alibi. L'operatore, prima di chiamare, dovrebbe solo pigiare un tastino e aspettare mezzo secondo per avere la luce verde del Registro in tempo reale e per le sole chiamate che deve fare. Inoltre, sto prendendo delle cantonate, oppure non si giustificano tecnicamente i costi della tabella http://www.registrodelleopposizioni.it/it/operatori/home-operatori ? Insomma, il Registro è gestito da un soggetto no-profit, e dovrebbe avere costi limitati, per incentivare alla compliance. Com'è possibile che sia percepito come proibitivamente caro? [Per altro, se il registro funzionasse, potrebbe essere un modello per altri tipi di spam, compreso quello via mail, per cui la discussione è ancor più Internet & Society di quanto sembri in prima battuta.] Un saluto, Federico -- ----------------------------------- Federico MORANDO Director of Research and Policy & Research Fellow NEXA Center for Internet & Society Politecnico di Torino - DAUIN Corso Duca degli Abruzzi, 24 10129 TORINO - ITALY mail: federico.morando@polito.it web: http://nexa.polito.it