Il 04/03/22 15:49, Antonio Iacono ha scritto:
[...] - Un Raspberry Pi 3 (o simili) - Connessione ad internet - Una tastiera usb - Un monitor o una televisione con ingresso HDMI - Un dominio web con la possibilità di configurare i DNS - Un account gratuito su no-ip.org (o simili) - Un paio d'ore di tempo
La probabilita' che una infrastruttura del genere consegni una mail a Google o a Microsoft, e che venga _ACCETTATA_, è vicinissima a _ZERO_ Qualora venisse accettata, la probabilita' che finisca in SPAM nel destinatario, è 1. (hint: ormai sia Google che Microsoft hanno mappato lo spazio di indirizzamento IP "globale". E se vedono messaggi proveniente da indirizzi IP associati a "fornitori di connettivita' internet domestica" [es: adsl tim, vodafone, etc], la mail viene [spesso] rifiutata. Perfino le connessioni che arrivano da alcune sottoreti legate a _GROSSI_ cloud-provider [es.: Hetzner], spesso vengono _rifiutate_ ) Lungi da me l'esagerare la complessita' dell'operazione.... ma tenderei a far restare la discussione sul piano "politico": c'e' qualcuno che vuole gestire la posta "in autonomia", o no? Se si, si faccia avanti.... Una volta che la risposta è "si".. a quel punto si parte con gli aspetti tecnici (e noi tecnici potremmo finalmente dar sfogo alle nostre fantasie). Ma è perfettamente inutile farlo prima... La buona notizia è che le mail che partono dalle reti GARR... almeno finora.... paiono non-essere-filtrate-ex-ante... Bye, DV -- Damiano Verzulli e-mail: damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html