potremmo accusarlo a ragione di aver violato il copyright (diritto
morale dell'autore compreso) oppure potrebbe discolparsi dicendo che le
riproduzioni sono (un raro) esito di un processo generativo non
deterministico?

in ogni caso lo studente non avrebbe presentato un elaborato originale: per me conterebbe questo, non la mancata remunerazione dei diritti d'autore.
il problema vero è che, proprio per la loro abilità ricombinatoria, i SALAMI mettono in crisi i sistemi antiplagiarismo che funzionavano così bene fino a qualche anno fa
bisognerà rassegnarsi all'idea di far appassionare gli studenti alla ricerca e alla cultura :-)

G.   



On Sun, 8 Sept 2024 at 13:47, Maria Chiara Pievatolo <mariachiara.pievatolo@unipi.it> wrote:
On 08/09/24 12:31, Guido Vetere wrote:

> Quando un LLM 'rigurgita' un frammento (ma questo è un evento eccezionale)
> lo fa comunque in un processo generativo non deterministico in cui quel
> frammento diviene temporaneamente "attrattore" in forza delle "tracce
> mnestiche" che ha prodotto nei parametri, cioè qualche cifra decimale nelle
> gigantesche matrici del modello.

Non ho tempo di continuare una discussione su un articolo che non
condivido. Propongo però due domande come esercizio per il lettore:

1. se uno studente componesse una tesi di laurea con i SALAMI che la sua
università ha acquistato da qualche oligopolista dell'editoria
scientifica commerciale e che gli sono stati raccomandati
dall'università stessa e dal venditore come strumento per migliorare il
suo lavoro creativo.

se nella sua tesi (pubblicata dopo la discussione nell'archivio del suo
ateneo) ci fossero *riproduzioni letterali* di pezzi di articoli usciti
in riviste di detto oligopolista e usati come dati di addestramento

potremmo accusarlo a ragione di aver violato il copyright (diritto
morale dell'autore compreso) oppure potrebbe discolparsi dicendo che le
riproduzioni sono (un raro) esito di un processo generativo non
deterministico?

2. se la risposta alla domanda fosse "sì", e lo studente ne subisse la
conseguenze, questi avrebbe titolo a rivalersi su chi gli ha offerto i
SALAMI presentandoli come strumenti per migliorare il suo lavoro creativo?

A presto,
MCP

(*) Per non influenzare chi avesse tempo di rispondere non dico come
tratterei un laureando che scoprissi a fare le cose di cui in (1),
soprattutto se questi sostenesse che i SALAMI da lui usati stanno in una
bolla giuridica rispetto alla normativa vigente a partire dai
regolamenti di ateneo.