Segnalo l'ultimo articolo di Guido Scorza.
La
relazione
annuale del Presidente dell’Autorità Garante per le
comunicazioni nella quale è stata ribadita l’intenzione di
adottare le annunciate nuove regole sull’enforcement dei
diritti d’autore online e la controrelazione
con annessa presentazione di un “libro bianco” sul diritto
d’autore organizzata da alcuni esponenti della società
civile hanno riacceso il dibattito sulla questione.
In
un
articolo infuocato e dai toni – occorre rilevarlo
senza reticenze né timidezze come ha già fatto Luca
Nicotra – decisamente inappropriati, i Commissari AGCOM
Antonio Martusciello e Stefano Mannoni si scagliano con
inaudita violenza e veemenza contro quanti, sin qui, hanno
rilevato e denunciato i limiti ed i rischi di derive
anti-costituzionali e liberticida del regolamento che
l’Autorità si avvia ad adottare.
Sbornia demagogica, pressapochismo
e tirate di propaganda e disinformazione
sono alcune delle espressioni scelte dai due funzionari
dell’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni per
difendere la propria posizione contro quella della società
civile o, almeno, di una parte di essa.
La
posizione dei due commissari AGCOM è, peraltro, la solita
vecchia , noiosa, non documentata, apodittica e fuorviante
filastrocca secondo la quale, l’Italia, avrebbe bisogno –
e con urgenza – di una nuova rigorosa disciplina sull’enforcement dei diritti d’autore perché la
dilagante – ma mai misurata – pirateria online
rischierebbe di volatilizzare migliaia di
posti di lavoro.