Insomma, gli USA iniziano a dimostrare davvero (con fatti concreti) di aver capito che dopo l'11 settembre avevano esagerato mentre allo stesso tempo importanti paesi europei (UK, Spagna, Francia) - nonostante abbiano subito fatti molto meno gravi dell'11/09 e nonostante la lezione, appunto degli USA - percorrono sempre di più la strada del "Patriot Act" (in senso lato). Una apparente illogicità che, a mio avviso, si può tentare di spiegare solo includendo anche altri elementi, e non solo i soliti terrorismo o ignoranza/illogicità. Penso in particolare alle tensioni sociali che in forme diverse e con intensità diverse stanno attraversando l'Europa proprio mentre gli scenari di guerra intorno al Vecchio Continente si moltiplicano (Ucraina, Libia, Siria, penisola arabica, il sempre più incancrenito conflitto israele-palestinese, ecc.). Insomma, se il mio abbozzo di analisi non è errato, l'elite europea sta scegliendo l'arrocco difensivo - manipolando l'opinione pubblica grazie a media spesso sensazionalisti (in maniera selettiva) - invece di prendere iniziative coraggiose sia in casa (ripensamento radicale e poi rilancio dell'Unione Europea), sia fuori casa (pacificazione della fascia a Est e a Sud dell'Unione). Con l'angosciante timore che la loro non sia una scelta, ma l'unica cosa che in questo momento sono capaci di immaginare e, quindi, di fare. In questo scenario, difendere le libertà fondamentali online è un contributo (piccolo? grande? non so...) a evitare - o quantomeno a ritardare - un aumento di barbarie. juan carlos * U.S. Surveillance in Place Since 9/11 Is Sharply Limited* By JENNIFER STEINHAUER and JONATHAN WEISMAN JUNE 2, 2015 WASHINGTON — In a significant scaling back of national security policy formed after the Sept. 11, 2001, terrorist attacks, the Senate on Tuesday approved legislation curtailing the federal government’s sweeping surveillance of American phone records, and President Obama signed the measure hours later. The passage of the bill — achieved over the fierce opposition of the Senate majority leader — will allow the government to restart surveillance operations, but with new restrictions. The legislation signaled a cultural turning point for the nation, almost 14 years after the Sept. 11 attacks heralded the construction of a powerful national security apparatus. The shift against the security state began with the revelation by Edward J. Snowden, a former National Security Agency contractor, about the bulk collection of phone records. The backlash was aided by the growth of interconnected communication networks run by companies that have felt manhandled by government prying. […] Continua qui: http://www.nytimes.com/2015/06/03/us/politics/senate-surveillance-bill-passe...