Ciao Giuseppe,
molto interessante anche se non credo, in effetti, che chiunque governi gli USA
rischierebbe mai di danneggiare strumenti di controllo globale così efficienti.
Non è importante se il governo controlli i GAFAM, i GAFAM controllino il governo o
siano entrambi espressione della stessa oligarchia statunitense.
In qualunque caso, l'Europa dovrà liberarsi da sola.
Non può aspettare che gli USA diventino buoni.
Ed in tale ottica ho trovato molto interessanti due passaggi:
> Passando invece all’Europa, alcune persone sono rimaste sorprese dal fatto che
> gli strumenti di protezione della privacy contenuti nel Gdpr non siano stati usati
> come dovrebbero per protegge i dati degli utenti. Se le regole ci sono, perché non
> vengono messe in pratica?
>
> Perché le istituzioni europee non ne hanno l’intenzione, l’Europa ha un grosso problema
> di corruzione per quanto riguarda l’antitrust.
Mi piacerebbe sapere CHI corrompe CHI.
In Italia, dopo la sentenza Schrems II, abbiamo visto bene come il Garante della
Privacy abbia abdicato completamente alla protezione degli studenti dai GAFAM.
Annaspa nel cercare di darsi un tono sul proprio canale YouTube (!!!)
strumentalizzando tragedie per ricordare che esiste... ma è un cane che abbaia ma
non morde, soprattutto non i GAFAM.
È stato corrotto?
È stato intimidito?
Non lo so.
Ma quanto costa allo Stato?
> Le aziende private dovevano essere lasciate libere di agire, punto. Per quindici
> anni l’idea che le istituzione pubbliche avessero un ruolo fondamentale nella
> strutturazione dei mercati era qualcosa che se c’era, viveva ai margini del dibattito
> economico americano. Ho sentito infinite varianti dello “sei uno stupido e hai torto”,
> oppure di “non conosci l’economia”. [...]
> Perché la rabbia antidemocratica, che si tende a concentrare intorno a specifici
> leader politici e l’attuale situazione economica e sociale sono il prodotto di
> scelte politiche molto precise. Emarginare una fetta della società solo perché pensa
> che ci sia qualcosa che non quadri, significa ignorare il fatto che qualcuno possa > essersi sbagliato, che quelle scelte fossero sbagliate.
> [...]
> Ci sono stati scontri politici e recriminazioni, ma entrambi i partiti si sono
> trovati d'accordo sulla necessità di sequestrare la ricchezza della classe media > e proteggere un apparato finanziario. Si trattava di immoralità personale? No. Ci
> credevano, perché pensavano fosse la scelta migliore per tutti.
Questi passaggi mi hanno colpito per la lucidità con cui prendono le distanze dalla narrazione economica precedente.
Il problema è che non sono ancora mainstream e la stragrande maggioranza
della "classe dirigente" europea si tiene ben stretta i suoi dogmi e le sue certezze, contro
qualsiasi evidenza.
Come spesso accade, il delirio nasce dalla paura dell'ignoto, dell'inconcepibile ed
incomprensibile che attacca le radici della propria identità.
Se l'economia non è più in grado di spiegare il mondo, che utilità ha una classe dirigente
che sa SOLO interpretarlo in quei termini?
Quella di un cieco alla guida di un autobus scolastico.
Il delirio "di classe", evidente in ogni aspetto della gestione della pandemia, è stato
l'estremo tentativo di rifiutare il confronto con questa realtà.
Giacomo
On February 16, 2021 12:28:38 AM UTC, Giuseppe Attardi <attardi@di.unipi.it> wrote:
> The key is to stop social media companies from selling advertising.
> Because by putting an end to any incentive to keep users glued to
> platforms, you remove any profits from spreading conspiracy theories.
>
> https://www.editorialedomani.it/politica/mondo/stoller-con-biden-alla-casa-bianca-si-rischia-compromesso-su-big-tech-ib5pdcfe
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