A fine agosto ho inaugurato una newsletter, «Chi paga il digitale».
È una lettera che esce un sabato ogni due, alle otto del mattino, ed è gratuita. Il titolo è una domanda: di ogni cosa che il digitale dà per scontata e naturale provo a capire chi la paga, con quali soldi e a che titolo. I filoni sono quattro e girano a turno.
L'energia. Il 19 settembre esce la lettera sui data center. Al 31 luglio ne erano stati chiesti allacci alla rete elettrica italiana per 95,86 gigawatt, centottantasette volte la potenza installata oggi; ti racconto che cosa ha fatto il governo davanti a quella coda: sette programmi di preminente interesse strategico nazionale, per oltre venticinque miliardi, un commissario straordinario per ciascuno e una corsia preferenziale scritta per legge.
Il potere. Il 3 ottobre, l'accessibilità dei siti. L'obbligo vale dal giugno 2025, il regolamento che dice come si accerta una violazione è arrivato a maggio 2026, e quante segnalazioni siano state presentate da allora non lo pubblica nessuno.
Il lavoro. Il 17 ottobre, chi ripulisce ed etichetta i dati su cui i modelli vengono addestrati: dove sta, che contratto ha, quanto prende l'ora.
Le ideologie. Quella del 5 settembre è sul «fossato», la parola con cui in finanza si chiama il vantaggio che tiene lontani i concorrenti. Nomina il castello e nomina il signore; non nomina chi sta fuori dalle mura.
Nella pagina delle informazioni ho scritto una regola che vale per ogni uscita: niente che non abbia una fonte pubblica e verificabile. Quando una cosa non la posso dimostrare, non la scrivo, anche quando mi farebbe comodo.
Ti chiedo di iscriverti per un motivo pratico. All'inizio una newsletter ha bisogno di lettori veri, che la leggano davvero e che segnalino quello che non torna. Se ti va, l'indirizzo è questo:
www.mauromunzi.it/subscribe
Due parole sul come, perché è giusto dirle. L'iscrizione la fai tu: io non ho iscritto nessuno, e non ho intenzione di farlo. Per disdire c'è un collegamento in fondo a ogni invio, funziona subito e non l'ho reso difficile da trovare; e il tuo indirizzo non lo do a nessuno.
Mauro Munzi
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