de petra giulio <giulio.depetra@gmail.com> writes: [...]
Ne deduco, e mi scuso se sto dicendo una ovvietà, che se i contatti vengono rintracciati dal momento in cui si rileva che il possessore del telefono è stato contagiato, il sistema di rilevazione dei contatti deve essere attivo ‘prima’ di questa rilevazione. Quindi tutti i ‘non ancora contagiati’ devono avere sempre con sé attivo il sistema di rilevazione dei possibili contatti?
Sì, è un prerequisito sine qua non perché questo tipo di tracing funzioni, qualsiasi dispositivo venga adottato. Questo significa anche che con questo tipo di soluzioni tecniche una persona dovrebbe attivare più di una App sul proprio telefono, o indossare differenti dispositivi ad-hoc, per partecipare a uno degli N sistemi di tracing sul mercato, che è altamente probabile siano incompatibili tra loro considerato che non esiste uno standard a livello applicativo (non di sensori BLE [1]). Per questo è importante che ci sia un alto coordinamento, come in Italia sta facendo il Ministero attraverso la task-force dedicata. Saluti, Giovanni [...] [1] seppure purtoppo anche in quel campo ci sono incompatibilità perché come sempre qualcuno rende appositamente incompatibili i propri dispositivi per infimi interessi di parte, lo sanno bene quelli che hanno problemi a farsi riparare certi apparecchi da riparatori indipendenti... anche questo **pesa** in situazioni dove la tecnologia _potrebbe_ avere un briciolo di speranza di servire di aiuto -- Giovanni Biscuolo Xelera IT Infrastructures