Non era mia intenzione quella di sminuire l'illuminante citazione. Anzi...letta nel suo insieme, dimostra come l'esistenza di un potenziale (solo potenziale?) problema di sistema si era gią posto allora....e forse allora era ancora pił sentito di oggi.
Per quel che riguarda quelli che tu chiami come "debiti della sinistra", io non sono nella posizione di esprimere opinioni a riguardo anche se noto che a distanza di anni (decenni) questi nodi sono ancora ben presenti, rendendo clamorosamente attuali le affermazioni che hai riportato.
In particolare, ribadisco, quelle affermazioni mi sembrano corrette in materia di brevetti.
ciao
From: marco.berte@dirittodellarete.net
Ciao,
> Beh..almeno rispetto alla questione brevetti, possiamo
> tranquillamente osservare che fu lungimirante
figurati se sottovaluto una citazione sui brevetti
che ho postato :-}, ma ritengo *fondamentale* [perche'
da questa deriva quella] la gelida requisitoria
einaudiana nei confronti dei monopoli.
Requisitoria "di sistema" , avverso una patologia
monopolistica che distorce concorrenza e mercato.
Ma pure requisitoria "liberale", avverso
*legislazioni* che questa patologia tollerano,
supportano, e pure risolvono [perche' sempre li'
si va' a parare] un intreccio perverso fra
politica ed economia.
---
Anche nel diverso approccio della "liberazione
dei rapporti di produzione" questa lezione einaudiana
avrebbe dovuto destare echi e corrispondenze :
ma cio' non avvenne.
Marco, a mio avviso il "debito" originario della
sinistra italiana [come in fondo di tutto
il sistema politico italiano] del secondo dopoguerra
in tema di economia~politica [per quanto riguarda questa
lista: in tema TLC]; non origina da tolleranza verso
sedimenti luddisti [il "computer del capitale" ...];
non origina da una "opzione debenedettiana" tenace da lustri;
non origina dall' aver "lasciato solo" Olivetti 50 anni
fa'. Origina dall' aver "lasciato solo" Einaudi. Il 13
maggio 1947, proprio mentre ci si giocava la Costituzione.
Per la sinistra, non esiste per tutto cio' neppure una
qualche giustificazione teorica : la piu' "ortodossa"
irrevocabile esemplare metafora antimonopolitica del
secondo dopoguerra fu vergata proprio da uno dei
piu' eminenti *antagonisti* della arena globale.
Te la passo, con la sua ultima fotografia.
http://cctld.it/sociologia/fonti/guevara.html
Ciao,
Giorgio
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