Il giorno 21 gennaio 2018 20:02, Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> ha scritto:
On 21/01/2018 17:18, Carlo Blengino wrote:
Accedendo al servizio GMail ad esempio io acconsento a che Google legga i miei contenuti.
Questo il passaggio del TOS che accettiamo (https://www.google.com/policies/terms/)
<I nostri sistemi automatizzati analizzano i contenuti dell'utente (incluse le email) al fine di offrire funzionalità dei prodotti rilevanti a livello personale, come risultati di ricerca personalizzati, pubblicità su misura e rilevamento di spam e malware. Questa analisi si verifica nel momento in cui i contenuti vengono trasmessi, ricevuti e memorizzati>
 
quindi, se io mando una mail ad un utente che usa gmail, dove scrivo che non do' il consenso a google di leggere la mia mail, google non lo puo' fare ?

La domanda e' ottima.

Ma se da un lato qualunque sysadmin di Google con i permessi appropriati potrebbe tecnicamente leggere la posta degli utenti di GMail (cosa che vale per qualsiasi fornitore del servizio di posta elettronica), l'utilizzo di software automatizzato li mette al riparo da questo tipo problemi legali.
Il software automatizzato classificherà l'utente sulla base dei contenuti delle email, dei contatti etc... ma senza rivelare a persone fisiche la tua corrispondenza.
Tale software non funziona molto diversamente da un filtro antispam o da un antivirus che giri sul server di posta invece che sul pc del ricevente.

Google può sapere quasi tutto dei propri utenti senza mai mostrare ad un essere umano la loro corrispondenza.


Giacomo