Gentile Sig. Tesio, userò il mio tempo per risponderle direttamente, ma l'intenzione è quella di chiarire soprattutto ad altri, le ragioni che mi hanno spinto a pubblicizzare il modello Singapore contro le alternative queste sì pericolose che sono precisamente volte alla tutela della privacy e alla costruzione di un sistema resiliente anche rispetto a possibili derive autoritarie: vedi Orban. A Singapore dato di cui è in possesso il SSN è l'elenco telefonico, cioè l'associazione ID cellulare, che in se stessa non ha il minimo valore di sorveglianza. Anzi per essere precisi dato che si tratta di ID temporanee, non ha nemmeno quello. Nella app di Singapore i dati sono criptati e rimangono sul cellulare, vengono estratti solo in caso un infetto autorizzi a farlo, ma riesco ad immaginare un protocollo più rispettoso: il paziente potrebbe selezionare i dati in funzione del timestamp. Inoltre non vengono registrati i luoghi dove sono avventuti i contatti e questo permette di offuscare molti particolari, se per caso ci fosse un'indagine. Ma, se vuole sapere ciò che mi ha mosso, Sig. Tesio, non si tratta esattamente di "paura": l'applicazione non utilizza internet e questo è davvero un big deal. Sarebbe possibile buttare via la sim una volta installata. Ora: grazie alla app sarà possibile lanciare a livello di massa un MESH NETWORK stile Firechat, l'applicazione utlizzata da i manifestanti ad Hong Kong, sarà dunque possibile aver un sistema di messaggistica incensorabile dalle autorità, un traffico dati isolato a livello hardware dall NSA e questo non è affatto poco. Occorreva un piccolo sforzo di immaginazione ;-) Detto questo la invito formalmente: 1 a non diffondere fake news come quella per cui il 95% della popolazione non sarebbe a rischio per la malattia 2 a non rilanciare il contenuto di articoli scientifici senza averli letti, analizzando il modello e i numeri si vede perfettamente che quello dell'Imperial college è un prodotto di propaganda 3 a non rivolgersi a me personalmente, non ho inteso contattare Lei postando in questa mailing list. Cordialmente Diego Di Caro