Ciao a tutti,
Due segnalazioni di colore molto diverso.
La prima è una bella recensione scritta l'altro ieri da Ethan Zuckerman sull'ultimo libro di David Bollier "Viral Spiral". Un'occasione per ricapitolare le questioni aperte sul tema dei digital commons e di possibili modelli di buisiness che vi si appoggiano.
http://www.ethanzuckerman.com/blog/2009/05/12/david-bollier-on-the-principles-of-the-commons/
A proposito di vecchi modelli di business che mettono la nuova tecnologia al proprio servizio, invece, l'ennesimo capitolo della saga "guardie e ladri", da Wired IT.
Ciao, Irene
http://www.wired.it/news/archivio/2009-05/13/se-scarichi-ti-filtro.aspx
E' da poco iniziata una sperimentazione che dovrebbe servire per valutare l'efficacia di un particolare filtro, un sistema di riconoscimento ed identificazione del software protetto da copyright.
Adetta dei gestori di Mininova, il test durerà 12 settimane e l'esame riguarderà solo alcuni file. L'obiettivo ovviamente è quello di rimuovere quelli che violino il copyright. Non è un buon periodo per gli scaricatori.
Tralasciando la vicenda Pirate Bay, già commentata ovunque, c'è da notare che Mininova, che ha sede in Olanda, era già stato "avvertito" da Brein, l'organo locale che tutela gli interessi delle case produttrici musicali e cinematografiche: se il sito non dimostra chiaramente di non ospitare link per il download di file protetti, correrà il rischio di subire azioni legali.
La popolarità di Mininova è tale che un controllo manuale sul suo intero database è oggettivamente impossibile, di qui l'idea del filtro (che funziona in maniera indipendente dal sito). Considerando il fatto che gran parte del traffico su Mininova consiste in download di serie televisive, musica, film e anime giapponesi, la sensazione è che, se questo sistema di scansione e controllo funzionasse alla perfezione, ciò potrebbe significare la fine per il sito, visto che tutti coloro che lo visitano emigrerebbero immediatamente verso lande più tranquille e meno soggette ad indagini e osservazioni (posto ne esistano in futuro...).
Certo, considerando che Mininova nacque nel 2005 sulle ceneri del defunto Suprnova.org (chiuso proprio in seguito ad un'azione legale), le prospettive per il sito non sono rosee, anche se teoricamente la storia potrebbe ripetersi ed in caso di chiusura Mininova potrebbe risorgere come una fenice, da un'altra parte e con un nome diverso.
Il guardie e ladri virtuale insomma continua. Le azioni contro up e downloader stanno diventando sempre più frequenti, basti pensare a quel che succede in Germania, paese nel quale 500 utenti di p2p si sono visti recapitare a casa una richiesta di 800 euro per evitare di essere denunciati dalla Constantin film, produttrice e distributrice dei film di Sergio Leone, Michael Clayton e altri blockbuster. Il periodo del "tutto gratis" è finito?