Si, succede anche nelle organizzazioni private.
Credo che la causa sia nella dimensione, cioè
nel fattore che - superata una certo valore - permette
di ignorare i motivi e gli scopi generali dell'organizzazione
per costruirsene di più "locali". In genere gli interessi dei 
dirigenti di riferimento. Vale per qualsiasi forma organizzativa,
partiti e movimenti compresi.

E' che i grandi privati non sono poi tanti, mentre le
Pubbliche Amministrazioni (esclusi i piccoli Comuni)
sono in genere grandi ed articolate.

E poi di come fa il suo business il privato può interessarmi
oppure no. Se non sono un dipendente, non fa gran differenza. 
Come lo fa la PA, invece, mi colpisce molto più direttamente, 
poiché interviene sui miei diritti e doveri di cittadino.
 
Il giorno 09/apr/2012, alle ore 10.02, M. Fioretti ha scritto:


On Sun, April 8, 2012 2:42 pm, Dario De Jaco wrote:

io credo che il problema stia nel fatto che nella Pubblica
Amministrazione italiana quello che conta davvero è la fatica
mostrata nell'operare e non l'oggetto del lavoro.
Cioè conta dire di averlo fatto, di qualunque cosa si tratti,
meglio se con molti straordinari, di notte, fuori orario,

perché "nella PA"? Non è esattamente quello che succede anche in molte
aziende  e organizzazioni PRIVATE italiane, almeno fra le medio/grandi?

M. Fioretti
--
http://mfioretti.com/it
_______________________________________________
nexa mailing list
nexa@server-nexa.polito.it
https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa

Dario De Jaco
tel +39 011 3083934
fax +39 011 0433711
cell +39 328 6479971