On March 10, 2019 10:40:41 AM UTC, Arturo Di Corinto <arturo.dicorinto@uniroma1.it> wrote:
>Caro Pizzetti-
>concordo sulla sua preoccupazione. Nondimeno, parlare di Etica del mondo
>artificiale è una sfida cui non possiamo derogare.
Il punto è che non è di "Etica del mondo artificiale" che dobbiamo discutere.
Dobbiamo discutere di Etica aziendale o Etica politica senza ridere sotto i baffi.
"Non uccidere" non è una affermazione etica, ma una legge di diritto (divino)
"La vita umana è lo scopo fondamentale della società" è un'affermazione etica.
"La conoscenza è lo scopo fondamentale della esistenza cosciente" è un'affermazione etica.
"Homo homini lupus" è un'affermazione etica.
"Massimizzare l'utilità individuale è lo scopo di ogni attività umana" è un'affermazione etica.
Non solo sono incompatibili, tutte presumono un essere umano ad affermarle sotto la propria responsabilità.
Delegare l'etica alle cose ha due effetti socialmente inaccettabili:
- deresponsabilizzazione degli umani (e dunque perdita di significato dell'etica stessa)
- diffusione della specifica etica scelta, che come la storia insegna, può sembrare giusta e santa in un dato momento storico e disgustosa in un altro
. Ethical guidelines and self-regulation constitute
>additional tools to promote these values”.*
Le self-regulation ci hanno donato Cambridge Analytica, solo per far un esempio.
Non ci vuole un genio a vedere che chiedere ad un ente di autoregolarsi vuol semplicemente dire concedergli di NON regolarsi ed inventare scuse arzigogolate quando i problemi emergono.
Giacomo
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