Ciao.

Sto chiedendo indicazioni a un amico che si era occupato a suo tempo di report su R&D in UE.
Nell'attesa, ho trovato qualche link non granché:

https://www.h2020.md/en/european-research-funding-ict-adds-real-scientific-and-technological-value-studies-find

https://ideas.repec.org/p/ipt/iptwpa/jrc92883.html

https://www.h2020.md/en/ict-innovation-smes-make-best-use-eu-research-funding

https://sciencebusiness.net/news/fp10/news-analysis-eu-needs-experiment-new-ri-funding-mechanisms-heitor-report-says

L'amico dice di guardare qui, nella sezione "Science, Technology, Digital society":
https://ec.europa.eu/eurostat/web/main/data/database

Buona caccia.
 
 
----- Original Message -----
From: Enrico Nardelli
To: nexa@server-nexa.polito.it
Sent: Tuesday, February 11, 2025 4:12 PM
Subject: [nexa] Ricerca e sviluppo dell'UE in tecnologie dell'informazione – ERA: I tecno-baroni vogliono rovesciare la democrazia, riformiamo i social

Scusatemi, è tanto tempo che ho questa domanda in testa.

Qualcuno è a conoscenza di qualche pubblicazione che presenti sinteticamente spese effettuate e risultati ottenuti in quarant'anni di programmi di ricerca e sviluppo dell'Unione Europea in tema di tecnologie dell'informazione? So che ci sono le relazioni di monitoraggio finali dei vari programmi quadro che sono stati svolti (il primo programma ESPRIT è partito nel 1983, poi sostituito dai programmi IST nel 1999), ma ero interessato a qualcosa di più sintetico.

Per fare un esempio, qualcosa di simile a ciò che negli USA è stato fatto dalle National Academies of Science, Engineering, and Medicine, prima nel 2012 https://nap.nationalacademies.org/catalog/13427/continuing-innovation-in-information-technology e poi nel 2020 https://nap.nationalacademies.org/catalog/25961/information-technology-innovation-resurgence-confluence-and-continuing-impact
    Ne trovate sinteticissima descrizione con qualche figura in questo mio articolo del 2021 https://link-and-think.blogspot.com/2021/03/linsostenibile-ricerca-delleccellenza.html

Grazie infinite a chi riuscirà a fornirmi qualche puntatore.

Ciao, Enrico


Il 28/01/2025 14:36, Alessandro Brolpito ha scritto:
Ciao Giuseppe, Duccio, a tutti

Le lobbies esistono, anche se si cercano di regolamentare in modo sempre più incisivo.
Gruppi d'interesse e trasparenza

I comitati scientifici e di esperti hanno regole per il recruitment e il funzionamento, ma non bastano, è chiaro.

E' un sistema imperfetto che non ha prodotto i risultati sperati: se si esclude il mercato unico (guarda caso quest'ultimo una delle poche materie di cui la Commissione è 100% competente), relativamente ai temi trattati tra noi nella mailing list, l'Europa e le sue istituzioni non si sono dimostrate all'altezza, creando un limitato valore aggiunto. Ad esempio, nell'ambito della ricerca, innovazione e sviluppo, quella Europea è sempre stata vista come una cosa 'buona e giusta', da fare, ma secondaria rispetto a quelle nazionali, da sempre prioritizzate dagli stati membri. Direi che è stato miope ma sono state nostre scelte politiche, degli stati membri.

Il punto che volevo evidenziare è che Bruxelles non è una entità esterna con la quale confrontarci. Ogni accusa a Bruxelles, dovrebbe essere in linea di principio una accusa a quello che volevamo fare insieme e non ci siamo riusciti, ciascuno nei propri ambiti e capacità.
Una presa di responsabilità collettiva ed una sana 'ownership' sono convinto che possano promuovere un approccio più costruttivo, salvando quanto di buono si è riuscito a fare, a mio avviso non poco (guardandomi attorno oltre alla UE).

Alessandro 

On Tue, 28 Jan 2025 at 12:57, Giuseppe Attardi <attardi@di.unipi.it> wrote:


On 28 Jan 2025, at 12:00, nexa-request@server-nexa.polito.it wrote:

From: Alessandro Brolpito <abrolpito@gmail.com>
To: Guido Vetere <vetere.guido@gmail.com>
Cc: "M. Fioretti" <mfioretti@nexaima.net>, nexa@server-nexa.polito.it
Subject: Re: [nexa] I tecno-baroni vogliono rovesciare la democrazia,
riformiamo i social
Message-ID:
<CABkhOK_sWNxuO5mWRjRZEyO31AreastxZZUxSn06zkFpL7jaRA@mail.gmail.com>
Content-Type: text/plain; charset="utf-8"

On Mon, 27 Jan 2025 at 11:08, Guido Vetere <vetere.guido@gmail.com> wrote:

Non capisco il dissenso: il DG RTD da chi dipende?
Chi ha deliberato (ad esempio) la spesa di 1 Miliardo per quel epic
fail dello Human Brain Project (HBP)?
Dico: sai quanti super-pond Mastodon (o qualcosa di meglio) avremmo
potuto avere oggi con quei soldi?


Hai ragione Guido, anche se il progetto di ricerca HBP e il supporto alla
diffusione super-pond Mastodon sono cose completamente diverse.

In ogni caso, il mio punto è che l'Europa siamo 'noi', come Paesi Membri
(Consiglio Europeo in primis) e cittadini (elezioni EP).
Siamo 'noi' che abbiamo scelto di dedicare i fondi al progetto HBP - Human
Brain Project <https://www.humanbrainproject.eu/en/> nel 2013 e non ad
altro.


Sono le lobby dei burocrati europei col loro codazzo di ricercatori asserviti, per spartirsi i finanziamenti.
Io per esempio osai criticare come venivano gestiti i fondi del direttorato Language Processing R&D Programmes che per decenni non aveva prodotto nulla di rilevante, per ammissione dei ricercatori stessi.
Lo dissi pubblicamente a Roberto Cencioni, capo del directorate XIII della EU, in una riunione a Barcellona, e lui rispose, letterlamente: “Questa è la mia riunione. Se non è d’accordo, se ne può andare”.
In un’altro incontro, lui precisò questi consigli: Bisogna farsi nominare come esperti del proprio settore. Partecipare per alcuni anni a riunioni, valutazioni e incontri e farsi le opportune conoscenze. Farsi conoscere dai funzionari del direttorato. Partecipare alle riunioni di preparazione dei programmi ed assicurarsi di inserire i propri temi di interesse tra quelli da finanziare. Partecipare a una cordata per farsi finanziare un progetto per la call successiva.

Quanto al HBP, ne incontrai il direttore e nel 2013 gli chiesi se stavano studiando le Deep Neural Networks. Lui rispose: sì, ne abbiamo sentito parlare, le studieremo.

--

Alessandro



G.

On Mon, 27 Jan 2025 at 10:10, Alessandro Brolpito <abrolpito@gmail.com>
wrote:

Ciao Guido,

Per quanto riguarda l'azione comune ed indicare la Commissione (EC) come
responsabile, su questo, mi permetto di dissentire, almeno parzialmente.

La Commissione (EC) opera nell'esclusivo interesse della Unione, non dei
singoli stati, ma lo fa su delega dei Paesi Membri.

Per finanziare grossi progetti Europei (per la comuncazione, l'energia,
le tecnologie avanzate, le reti satellitarie,ecc) servirebbero ingenti
risorse ed una architettura Europea, finanziati da fondi comuni.
Se questo non è ancora avvenuto, la responsabilità primaria è 'nostra',
dei paesi Membri, non della EC.

Cordialmente, Alessandro


On Mon, 27 Jan 2025 at 09:16, Guido Vetere <vetere.guido@gmail.com>
wrote:

non è che si DEVE mantenere uno spazio 'euclideo' dove ogni punto è
raggiungibile da ogni punto, ma di fatto questa è la forza dei
'social' rispetto a - per esempio - alle BBS degli anni 80-90.
se conosco un collega simpatico a un convegno e voglio restare in
contatto, so dove trovarlo, se mi punge vaghezza di vedere che fine ha
fatto la mia fidanzata del liceo, idem.
questo crea un effetto di autoregressione: perché stai su quel social?
perché ci stanno tutti
ora, su Mastodon posso cercare profili pubblici con le funzioni di
search, sperando che quelle implementate dal mio provider funzionino,
ma di sicuro l'efficienza e scalabilità di queste funzioni su
un'infrastruttura decentralizzata è problematica, e per questo dico
che la EC avrebbe dovuto finanziare lo sviluppo di cose del genere
invece di buttare soldi in framework programs pieni di burocrazia ma
(spesso) vuoti di risultati
G:
PS: by the way: che ne pensiamo di Solid?
https://en.wikipedia.org/wiki/Solid_(web_decentralization_project)


On Mon, 27 Jan 2025 at 06:38, M. Fioretti <mfioretti@nexaima.net>
wrote:

On Sat, Jan 25, 2025 08:53:10 AM +0100, Guido Vetere wrote:
un esempio di quello che potrebbe e dovrebbe accadere lo offre
Arianna Ciccone
(Valigia blu):
https://www.valigiablu.it/facebook-instagram-x-social-valigia-blu

Ma il tema allora diventa quello dell'integrazione: come ricostruire
lo 'spazio euclideo' delle piattaforme centralizzate da un
pulviscolo di comunità indipendenti?

siamo sicuri? O forse e' (finalmente) ora che il tema diventi

"perche' si DEVE mantenere/ricostruire per forza UNO spazio *unico*,
capace di connettere tutti in tempo reale, quando ormai sappiamo che
tali spazi sono cortocircuiti globali che come specie non siamo in
grado di reggere?"

Ne parlavo qui:


https://stop.zona-m.net/2019/04/what-if-we-just-outlawed-instantness-in-social-networks/

e qui (vedi slide 5 e 7, e poi il resto)


https://mfioretti.com/2018/02/calicut-personal-clouds-to-replace-corporate-controlled-platforms/

Marco



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Prof. Enrico Nardelli
Past President di "Informatics Europe"
Direttore del Laboratorio Nazionale "Informatica e Scuola" del CINI
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