Riprendo il pezzo di Philippe, che ho trovo esemplare per sintesi e
chiarezza.
La “pseudo-giustizia amministrativa” che si cela in Italia nelle
delibere Agcom sulla rete è tutta declinata al di fuori della "politica".
"Terror-stricken in front of
the emergence of citizens able to express themselves, exchange, share and
innovate in unexpected manners, the aging powers of money disconnected from the
economy, audio-visual media, and governments disconnected from society try to
prevent being dispossessed of their monopolies. They use the inertia of their
accumulated power to build a dam against humanity".
Assistiamo al paradosso per cui, nell’epoca in cui maggiormente
efficace può esser la partecipazione (e forse proprio per questo), i luoghi
della democrazia e della rappresentanza, ovvero la politica, risultano assenti
e totalmente disconnessi.
“The staggering increase in
inequalities, the absolute injustice of the choices made to save criminal
financial organizations, the growth of major social and individual desperation
is not answered politically, not even through proposals on how to address such
stakes.”
Farò un salto ardito dalla rete alla fabbrica, ovvero al referendum
Fiat.
Si badi, a scanso di equivoci, che non mi importa nulla qui sapere se
Marchionne sia un illuminato e benemerito imprenditore riformista o un
finanziere filibustiere. Ciò che mi pare certo nella vicenda Fiat è la
certificazione della morte della politica, intesa come istituzioni e luogo
della rappresentanza.
Quel referendum comunque drammatico (estorsive o meno che siano le
premesse) rovescia senza regole sui lavoratori scelte complesse e difficili equilibri
tra diritti costituzionali parimenti garantiti (le libertà imprenditoriali ed i
diritti del lavoro su cui si fonda –almeno secondo l’art.1 Cost.-
la nostra repubblica). Scelte che vorresti veder dibattute dalla politica con
la P maiuscola, e non delegate a strumenti di apparente partecipazione diretta che
sono un simulacro di partecipazione (un drammatico televoto), e costituiscono
unicamente un alibi, un intollerabile schermo che cela la debolezza della
politica e l’implosione del nostro sistema.
Come le pubbliche consultazioni di AGCOM; e non appaia irriguardoso o ardito
il paragone.
C.
-----Messaggio originale-----
Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it
[mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Philippe Aigrain
Inviato: martedì 11 gennaio 2011 13:40
A: nexa@server-nexa.polito.it
Oggetto: [*****SPAM*****] [nexa] Political reconstruction in a world ready to
fall over
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En français :
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Philippe
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