Caro Arturo,
la Commissione Cultura del Parlamento ha approvato in toto oggi
gli emendamenti presentati dai Gruppi di Maggioranza all’opinion del
Parlamentare Michel Reimon,
con una votazione che ha visto 20 voti a favore contro 9, e due
astenuti, con il sostegno attivo dei Parlamentari Italiani,
A favore hanno votato i Gruppi Socialisti, Popolari e l’ALDE,
contro i verdi, l’EFDD e Il Gruppo Confederale della Sinistra
Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica
IL Relatore del provvedimento si è dimesso per protesta
ritirando il suo nome dalla Proposta.
Domani è fissata la deadline per gli emendamenti alla Direttiva
Copyright ( Infosoc) , che, secondo i Gruppi che ho appena citato, non dovrebbe
essere in alcun modo modificata.
Il Governo Italiano non ha attualmente una posizione, ma
informalmente avrebbe fatto sapere di ritenere non necessaria alcuna modifica
alla attuale formulazione della disciplina del Copyright.
Tradotto: va tutto bene, nonostante il Vicepresidente Ansip
abbia detto chiaramente che la disciplina del Copyright deve essere aggiornata https://euobserver.com/economic/127800
In particolar modo ci sarebbe contrarietà alla modifica del
diritto d’autore per consentire al mondo della ricerca, dell’Università di
poter usufruire in digitale delle opere in prestito.
Ci sarebbe anche contrarietà a considerare legittimo il riuso,
la consultazione digitale all’interno delle biblioteche e cosi via.
Un caro saluto a tutti
fs
Da: A Dicorinto
[mailto:arturo.dicorinto@uniroma1.it]
Inviato: giovedì 26 febbraio 2015 13.13
A: Fulvio Sarzana
Cc: J.C. DE MARTIN; nexa
Oggetto: Re: [nexa] R: un messaggio da Giovanni Ziccardi su IP
Enforcement al Parlamento EU
Ciao--
ho scritto a Silvia Costa, mandandole l'email di Giovanni.
Tuttavia, leggendo gli emendamenti, non mi pare che siano
tutti così brutti.
Mi direte che ricicciano sempre
le stesse cose che abbiamo sentito in commissione cultura alla Camera in
Italia, nelle audizioni parlamentari di Agcom, Siae, etc, nelle interviste dei
boiardi di stato: ma questo è ovvio, gliele scrivono loro. IN fondo anche la
Costa come gli altri deputati è eletta da qualcuno e fa "normale"
attività di lobbying, insieme ad esercitare i suoi legittimi convincimenti.
AIutatemi nella lettura di questi emendamenti, dove mi
sbaglio?
In fondo chiedono migliore e
più tempestiva offerta legale, trasparenza della titolarità dei diritti, azioni
di educazione, sostegno all'innovazione, eccetera, in un linguaggio diverso da
Reimon.
Se potete indicatemi gli emendamenti più brutti, e aiutateci
a capire la portata legale di quanto proposto. Vi chideo troppo?
Il giorno 25 febbraio 2015 18:45, Fulvio Sarzana <fulvio.sarzana@lidis.it>
ha scritto:
Cari
Tutti,
lìallarme
lanciato da Giovanni Ziccardi è purtroppo reale, anzi è già effettivo.
I
Gruppi di Maggioranza presenti al Parlamento Europeo ( ovvero i popolari e i
socialisti) hanno infatti deciso di presentare nella Commissione Cultura
del Parlamento congiuntamente decine di emendamenti al piano di modifica
del copyright che per quanto riguarda l’enforcement è stato presentato dal
Deputato Verde Michel Reimon.
Senza
comunicare con i rapporteurs della Commissione Cultura, ovvero i parlamentari
Isabella Adinolfi dell’eurogruppo EFDDe lo stesso Reimon, i Gruppi, prima
firmatataria la Presidente della Commissione Cultura
Del
Parlamento, la deputata del Partito Democratico Silvia Costa, hanno di fatto
stravolto le opinion che miravano a rendere il Copyright compatibile con la
circolazione dei contenuti Digitali.
Vi
allego gli emendamenti presentati dai Gruppi, tra i quali spiccano per volontà
di repressione, quelli del Gruppo dei Socialisti e democratici al Parlamento
Europeo.
Addirittura
si elimina il paragrafo relativo alla necessità che i dati sulla
Pirateria siano forniti da Istituzioni terze ed imparziali.
E, lo
dico, con notevole amarezza.
La
discussione è fissata per domani e dopodomani alla Commissione Cultura.
Le
maggioranze al Parlamento, e la presentazione congiunta e a sorpresa, lasciano
purtroppo presagire, una approvazione nella forma peggiore.
Vi
invito però anche in vista del voto che si terrà a maggio al Parlamento, a
segnalare con decisione alla presidente Silvia Costa, e a tutti i parlamentari
Italiani, questa anomalia, adottando
Magari
la “garbata” lettera del Prof Ziccardi.
Questi
sono i suoi indirizzi
silvia.costa@ep.europa.eu
e silvia.costa@europarl.europa.eu
Vi
saluto con viva cordialità
fs
Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it
[mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it]
Per conto di J.C. DE MARTIN
Inviato: martedì 24 febbraio 2015 12.26
A: nexa
Oggetto: [nexa] un messaggio da Giovanni Ziccardi su IP Enforcement al
Parlamento EU
Carissimi,
inoltro il messaggio che Giovanni Ziccardi ha postato sulla
sua bacheca Facebook (URL: https://www.facebook.com/ziccardi/posts/10152684271895823).
juan carlos
GIOVANNI ZICCARDI
Cari
tutti,
mi dicono da Bruxelles che la "nostra"
europarlamentare Silvia Costa, nel processo di revisione della disciplina su
IPR Enforcement dell'Unione Europea, abbia proposto alcuni emendamenti che
vanno contro gli interessi degli utenti e dei consumatori.
Per chi di voi condivide quanto scritto qui di seguito, vi
pregherei di fare una e-mail a silvia.costa@ep.europa.eu e silvia.costa@europarl.europa.eu
con il seguente testo (molto garbato, ovviamente).
Gentile Onorevole Costa,
stiamo seguendo il Suo lavoro al Parlamento Europeo con
particolare riferimento alle modifiche in corso in tema di enforcement dei
diritti di proprietà intellettuale nell’era digitale.
Abbiamo letto gli emendamenti che Lei ha proposto, e abbiamo
molto apprezzato le integrazioni volte a incentivare una maggiore uniformità e
una maggiore attenzione alla promozione di fonti di contenuti legali.
Le vorremmo però far notare alcuni punti pericolosi nella Sua
azione. Ci riferiamo al focalizzarsi troppo sugli "abusi commerciali"
senza specificare, al contempo, dove inizi l’abuso stesso e dove, invece, lo
stesso non sia presente.
Occorre una maggiore specificazione dei limiti connessi
all’hosting, e al contratto relativo, su un server che ospiti inconsapevolmente
o incidentalmente contenuti che siano liberamente fruibili da tutti, e quali
siano i limiti di abuso commerciale in tale caso. Così come la valutazione di
attività, o pubblicità, su siti di contenuti dallo scarso traffico.
Riteniamo, poi, estremamente pericolosa la richiesta di più
efficaci strumenti automatici di rimozione o gestione dei contenuti, dal
momento che il loro utilizzo si può prestare facilmente a pesanti abusi. Pensi
a siti istituzionali o pubblici che non siano più raggiungibili tramite il loro
DNS a causa di un singolo contenuto (immagine o testo) che sia stato, ad
esempio, pubblicato per errore o senza averne diritto, o a siti universitari o
di ricerca che rischiano la disconnessione globale per simili comportamenti
tenuti, ad esempio, da studenti.
In definitiva, vorremmo che i risultati che erano emersi durante
le Consultazioni del 2014 in vista della revisione delle EU Copyright Rules, e
che evidenziavano l’importanza che i singoli utenti devono avere in questo
processo di riforma, insieme ai loro diritti, siano rispettati anche nelle Sue
proposte da Parlamentare Europeo.
Confidando che questa comunicazione Le serva per una maggiore
chiarezza del quadro e delle esigenze di noi utenti, Le chiediamo di rispettare
maggiormente, nelle sue proposte di emendamento, i diritti di noi utenti e
consumatori.
In particolare, si ricordi che già durante le consultazioni era
emersa, chiara, la volontà di non aggravare maggiormente la responsabilità
degli intermediari (e di non prevedere nuove forme di responsabilità) e che i
consumatori non desiderano un rafforzamento della protezione fino a quando la
normativa non sarà chiara sul punto e facilmente comprensibile.
Siamo molto preoccupati, come utenti
finali e come consumatori, dello sviluppo di questa regolamentazione.
|
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nexa mailing list
nexa@server-nexa.polito.it
https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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Arturo Di Corinto
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