Feltri, Belpietro, Cappellini NON erano legittimati a ricevere finanziamenti pubblici...
in molti di noi lo sospettavano, l'Agcom lo conferma. Chissà perchè non mi dispiace per niente....
ciao...


"La sentenza Agcom del 9 febbraio scorso lasciava ben pochi dubbi, e ieri al dipartimento per l'Editoria di palazzo Chigi non hanno potuto far altro che prenderne atto. Antonio Angelucci e il gruppo Tosinvest dovranno rinunciare a tutti i contributi pubblici per l'editoria incassati o richiesti negli ultimi cinque anni. Una cifra che in totale supera i 40 milioni di euro, di cui circa la metà già incassati nel 2006 e nel 2007.
L'Authority presieduta da Corrado Calabrò ha accertato al di là di ogni ragionevole dubbio che gli imprenditori romani sono di fatto gli editori sia di Libero (direttori Feltri e Belpietro) che del Riformista. La commissione tecnica che si è riunita ieri a palazzo Chigi ha perciò deciso che i due quotidiani perdono il diritto ai contributi dal 2008 al 2010 e dovranno restituire i contributi incassati nel 2006 e nel 2007. La legge 416/81, infatti, consente il sostegno pubblico solo a una testata per ciascun editore. La destra non è nuova a «furbate» di questo tipo"

Continua qui: http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20110330/pagina/08/pezzo/300254


**********************
“The Net interprets censorship as damage and routes around it.”
– John Gilmore