Ciascun messaggio di commit andrebbe redatto secondo delle chiare linee guida che stabiliscano i criteri col quale redigerlo, perché se redatti correttamente i messaggi di commit possono (e sono da molti progetti) utilizzati per ricavarne automaticamente un "changelog" (registro delle modifiche) che è molto utile per ripercorrere rapidamente (e superficialmente) la storia del documento senza dover consultare i log di git.
In questo caso mi sono limitato al testo che appare premendo "aggiornamenti all'atto" nella pagina di Normattiva (v. https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:costituzione ). Ah, dimenticavo, se qualcuno/a volesse partecipare a questo laboratorio "giuridico/informatico", sarei felice di fornirgli un account. Se non si sperimenta non s'impara. A.