Quello che secondo me alcuni non capiscono è che i libri non sono detersivi: se creo e controllo una filiera che va dal supporto con cui sono creati i testi alla loro distribuzione, acquisisco un potere inedito. Supponiamo che tutte le scuole adottino solo l'iPad. Il formato ideale per produrre testi per iPad sarà, per forza, quello di Apple. Producendo in quel formato (supponendo che la Mela faccia la logica mossa di un formato proprietario, creabile al top solo con Author) si viene però obbligati a versare una quota del 30 % a Apple e a distribuire il libro attraverso i suoi canali. Non solo, ma Apple può decidere di non pubblicartelo il libro e tu, in quel formato, per quel supporto non lo puoi creare in nessun altro modo. Bello, no?

Ditemi se sto sbagliando qualcosa nel ragionamento...


On Sun, Jan 22, 2012 at 7:58 PM, Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> wrote:

(anche sul mio blog. interessanti i commenti. danno una idea di cosa pensa la gente non addentro)

------- Original message -------
From: Federico Guerrini <federicogue@gmail.com>
To: nexa@server-nexa.polito.it
Sent: 22.1.'12,  19:34


Due interessanti articoli:

Qui

http://www.readwriteweb.com/archives/why_apple_why_does_it_have_to_be_like_ this_the_col.php

E qui:

http://www.zdnet.com/blog/bott/apples-mind-bogglingly-greedy-and-evil-licen se-agreement/4360?h=1&tag=nl.e539

Ciao,

Fed.






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www.federicoguerrini.com

Il mio ultimo libro: Vivere Social

http://www.bol.it/libri/Vivere-social.-Manuale/Federico-Guerrini/ea978889713912/