La “cultura open” sta
entrando prepotentemente nel settore
dell’educazione, dalla scuola all’università,
dall’apprendimento formale a quello informale, e
il movimento “Open Education”
sta crescendo, raggiungendo importanti obiettivi
ed affrontando nuove sfide.
Nel 2002, l’UNESCO ha
coniato il termine Open
educational resources (OER), durante un
forum organizzato per esaminare il potenziale
per i paesi in via di sviluppo dell'iniziativa
dell MIT che aveva iniziato alcuni anni prima a
rendere disponibili alcuni materiali didattici
on line con licenze aperte.
Da allora,
soprattutto grazie all’avvento del Web 2.0 che
facilita la creazione di contenuti da parte di
utenti e di comunità di apprendimento, le
iniziative legate all’Open Education si sono
moltiplicate e le OER sono ormai un fenomeno
accettato e riconosciuto a livello didattico,
anche se la reale implementazione varia da paese
a paese, e da istituzione a istituzione.
Dal 2012 il fenomeno
Open Education ha attratto molta attenzione
mediatica grazie alla creazione dei primi MOOCs,
Massive Online Open Courses, corsi aperti
che possono raggiungere migliaia di studenti
attraverso il web, e da allora un gran numero di
università ha iniziato a offrire corsi di questo
tipo attraverso piattaforme, spesso private,
come Coursera
o EdX.
Martin Weller, uno
dei più acuti osservatori del fenomeno OER,
sostiene che l’Open ha vinto la battaglia, ed è
ora il momento di consolidare le posizioni e di
sviluppare strategie che permettano a questa
vittoria di cambiare realmente i sistemi
educativi e formativi, aumentando la qualità,
riducendo i costi a carico degli studenti e
ampliando l’accesso all’educazione.
Il dibattito è
aperto, sia a livello internazionale, dove
spicca il lavoro dell’Open Education Consortium
originato dallo stesso MIT, sia nazionale, dove
ogni paese si sta dotando di una strategia più o
meno chiara per affrontare la sfida dell’Open
Education.
Ingresso libero -
Saranno disponibili panini e bibite per coloro
che si saranno registrati su
http://lunch40.eventbrite.com/ entro il 25
aprile.