Il 23/12/22 14:52, M. Fioretti ha scritto:
[...] Grazie all'autore per aver citato uno dei miei articoli come prova che "si puo' fare"... (il riferimento era a questo articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/blog/strategikon/2022/12/16/news/una_pr... )
L'autore --Andrea Monti, abruzzese come me-- pensava di fare una cosa "buona" nel citare quel vecchissimo articolo... Purtroppo, pero', non è cosi'. E penso di essere uno dei pochissimi (forse l'unico) a poterlo affermare. Nell' ITC "R. De Sterlich" potè accadere cio' che accadde --nel periodo 1997-2005-- per una serie di fattori "fortunati": * un docente interno, di ruolo, "super-convinto" (il Prof. Paolo Del Romano - Professore di Ragioneria, tuttora in ruolo); * alcuni docenti interni "non contrari"(un prof. di Informatica [ora in pensione]; un assistente di Laboratorio [che, purtroppo, ci ha lasciati]); ma, soprattutto: * due Dirigenti Scolastici (il Prof. Romualdo Cefalo [che ci ha lasciati] prima; il Prof. Marco Salardi [citato nell'articolo] poi [ora in pensione]) che avevano una "visione" che potremmo definire "allineata" ai principi di questa lista (...e che quindi hanno favorito quelle iniziative, mettendoci LIRE e EURO importanti, per i volumi della scuola); * un giovane tecnico allora 25enne (il sottoscritto) che nel 1996, appena iniziato a lavorare nel settore Internet (in Cineca), penso' di supportare esplicitamente la sua ex-scuola superiore fornendo un collegamento ISDN all'intero laboratorio di informatica, al solo costo della connessione Internet (circa 900.000 lire/anno, allora), ed occupandosi gratuitamente di tutto il resto (setup dell'ambaradan e "formazione" ai docenti interessati). I risultati arrivarono. I laboratori "connessi" aumentarono (come scritto nell'articolo...) e addirittura Salardi riusci' a far accreditare il De Sterlich come entita' di certificazione nei corsi Cisco CCNA (ai tempi, quasi "fantascienza": gli studenti del De Sterlich potevano frequentare GRATUITAMENTE i corsi Cisco e poi sostenere l'esame GRATUITAMENTE a scuola). Tutto bene, quindi? No. Decisamente no. Quando Salardi lascio' l'incarico (non ricordo esattamente l'anno...), inizio' una fase discendente. Una fase che, nel giro di pochissimo tempo... anniento' tutto. Oggi, di tutta quella infrastruttura e di tutta la "competenza" maturata e diffusa in quel periodo... non resta praticamente nulla. Anzi: l'unica cosa che resta, sono gli ex-studenti (di allora) che, in molti casi, hanno trovato un lavoro "decente" in ambito ICT [in diversi casi, all'estero]. Quindi quello che dice Andrea Monti è corretto. Ma è l'esempio perfetto di quello che succede... se il "fenomeno" non è supportato e reso "strutturale". A mio avviso, un articolo molto piu' obiettivo (e, purtroppo, molto piu' "amaro") è questo: http://linuxdidattica.org/docs/documenti/tribolazioni_software_libero.html è di ~2010 e riporta l'analisi di Antonio Bernardi, allora coordinatore della ML SCUOLA [[1] - di fatto, "morta" da oltre 10 anni], che sintetizza il complicato rapporto fra "Software Libero" e mondo della scuola. Piu' che dell'articolo di Monti --secondo me-- bisognerebbe parlare dello scritto di Bernardi... e di cosa bisogna fare, in futuro, affinché quello che è accaduto al De Sterlich, *NON* si ripeta. Saluti, DV P.S.: essendone stato un protagonista, se qualcuno volesse approfondire, sono (ovviamente!) a disposizione :-) [1] https://lists.linux.it/pipermail/scuola/2022-February/002713.html -- Damiano Verzulli e-mail:damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html