On 20/08/23 15:07, alessandro marzocchi wrote:
La Chiesa, il Vaticano, quali strumenti digitali usano? Potrebbero dare il buon esempio usando strumenti aperti, non proprietari? Proponendo cultura e pratica digitali liberi da condizionamenti economici?
Sì, fuori i mercanti dal tempio - soprattutto se sono diventati così potenti da controllare e mercificare la spiritualità stessa (^): https://royalsocietypublishing.org/doi/10.1098/rsos.230207 "Demonstrating that the ecclesiastic community is capable of creating a truly public square for spiritual discourse, impervious to private takeover, might renew confidence and inspire the community to focus on analogous solutions" Ho cambiato maliziosamente un paio di aggettivi, ma il titolo del notissimo testo che segnalo è "Mastodon over Mammon: towards publicly owned scholarly knowledge" A presto, MCP (*) "Non capiamo il successo straordinario che il mercato capitalistico sta raccogliendo negli ultimi due, tre decenni, se non poniamo sufficiente attenzione al suo principale dispositivo: la distruzione di beni liberi non di mercato che vengono sostituiti da merci che, mentre cercano di rispondere alla carestia dei primi beni (e a modo loro ci riescono), continuano ad alimentarla." (Luigino Bruni, Capitalismo infelice, 2018, I)