un articolo molto buono.
bravo JC.


Il giorno 17 febbraio 2014 09:07, Giuseppe Futia <giuseppe.futia@polito.it> ha scritto:
17.02.2014

Le condizioni per l’Internet europeo

JUAN CARLOS DE MARTIN

Fa un po’ sorridere l’idea che un capo di governo europeo - come la Cancelliera Merkel ieri - scopra all’improvviso che molto traffico Internet europeo passi fisicamente per gli Usa. 
 
O che i giganti del Web basati oltre-Oceano non siano pienamente soggetti alle regole sulla privacy dell’Unione Europea. E’ possibile, infatti, che i suoi analisti non l’abbiano mai informata che per motivi economici da molti anni, forse da sempre, spesso è più conveniente passare dagli Usa anche se si vuole mandare una email da, per esempio, Torino a Berlino? E’ possibile che il suo ministro che si occupa di privacy non l’abbia mai informata che dal lontano 2000 esiste un accordo Europa-Usa (approvato anche dalla Germania) chiamato «Safe Harbor» («porto sicuro») che di fatto consente alle aziende web Usa di operare in Europa senza il pieno rispetto delle rigorose norme europee sulla privacy?

[...]

Continua qui: http://www.lastampa.it/2014/02/17/cultura/opinioni/editoriali/le-condizioni-per-linternet-europeo-bwwi0SY2cAs3k5i0jSsCCO/pagina.html

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