...un carrozzone che millanta una rappresentanza che non ha ma che riesce a fare fruttare trasversalmente in Parlamento quali che siano le maggioranze che si succedono. Io in dieci anni di Commissione Cultura al Senato sono riuscito a fare la legge contro il doping, a introdurre il SL nella PA ma sulla SIAE nenache un graffio. Fiorello ________________________________ Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di J.C. DE MARTIN Inviato: mercoledì 20 luglio 2011 17.03 A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: [nexa] Fwd: una risposta alla siae x nexa Ricevo dal prof. Peppino Ortoleva e volentieri inoltro alla lista, scusandomi per il ritardo. juan carlos -------- Original Message -------- Subject: una risposta alla siae x nexa Date: Fri, 15 Jul 2011 20:02:52 +0200 (CEST) To: J.C. DE MARTIN <demartin@polito.it> <mailto:demartin@polito.it> I dieci quesiti della SIAE sono inquinati da un vizio di fondo. In tutti, la SIAE si presenta come portavoce di tutti gli autori nessuno escluso, a favore in termini imparziali di ciascuno di loro, sostenitrice disinteressata del bene della produzione culturale. Il problema è che le regole di questa singolare "associazione" monopolista di Stato non sono né imparziali, né veramente aperte a tutti gli autori allo stesso modo; e che la SIAE è un carrozzone che si auto-riproduce da quasi centotrent'anni alla stessa maniera di tanti enti italiani, a cavallo tra pubblico e privato, tra difesa dichiarata di interessi collettivi e difesa concreta di interessi di piccoli gruppi. E non ha mai realmente riconsiderato le proprie regole pur essendo nata quando non esisteva il cinema, il fonografo di Edison era appena nato, e la prima macchina da scrivere Remington aveva meno di dieci anni. Quindi chi vuole risponda pure alle dieci domande, ma ricordiamoci di non attribuire alla SIAE il diritto di parlare a nome di tutti gli autori, di tutti i musicisti, di tutti coloro che producono idee.