Il 06/01/23 14:15, Alessandro Brolpito ha scritto:
[...]
Ma davvero è questo la scienza è la conoscenza degli organi legislativi relativamente all'uso delle tecnologie digitali/cibernetica nell'ambito dell'apprendimento?

No. Temo sia anche peggiore. Mi spiego: aono capitato sul "Resoconto Stenografico della seduta del 13/12/2022, della Commissione Trasporti della Camera" (link al testo originale, in [1]), in cui è stato audito il sottosegretario Butti che, fra l'altro, ha toccato il tema della "Sovranita' Digitale". Fra le repliche della Commissione, a pagina 39, si legge di un Onorevole che, in riferimento a tale tema, si chiede: "...Però una cosa che mi sto chiedendo da almeno dieci minuti è: che cos'è questa sovranità digitale? Sinceramente non l'ho capita. La sovranità digitale: secondo me è proprio un concetto che legato al digitale è proprio antitetico. Cos'è? Dio, patria, famiglia and cloud? Che cosa vuol dire sovranità digitale? Sinceramente vorrei che qualcuno me lo spiegasse"

Speriamo si tratti di un caso isolato.... Nutro, pero', qualche dubbio...


[...]
E' vero che l'evidenza scientifica su larga scala è ancora limitata, è più a livello di case studies, ma allora investiamo di più in questo, nella ricerca applicata, coinvolgendo i docenti di ogni ordine e grado, costruendo buone pratiche, "dal basso".

Sulle "buone pratiche `dal basso`", durante le vacanze natalizie, ho provato a mettere nero-su-bianco una mia "lista dei desideri" (per un ICT nella PA, migliore dell'attuale). I punti 14, 16 e 17 riguardano SCUOLA e UNIV. Li riporto qui, per semplicita':

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14 - [SVILUPPO_ICT] Vorrei che nei corsi universitari di Informatica, agli studenti venisse chiesto di prendere parte a qualche progetto esistente; Vorrei che gli Atenei supportassero direttamente almeno uno di tali progetti, contribuendone allo sviluppo; Vorrei che il mondo Univ prendesse in mano Apache James e lo utilizzasse per riacquisire il controllo della propria Posta Elettronica;

16 - [SVILUPPO_ICT] [SCUOLA] Vorrei che alla fine delle scuole superiori, tutti gli studenti abbiano messo le mani almeno una volta su un ESP8266 –magari donatogli dalla scuola– e ci siano connessi WiFi con il proprio cellulare; Vorrei che tutti avessero acceso almeno una volta il LED13 di un Arduino. Vorrei che avessero sperimentato i concetti di “consumo energetico”, di “durata di una batteria”, di “dispersione termica”;

17 - [SVILUPPO_ICT] [SCUOLA] Vorrei che nella piazza del centro commerciale a me piu’ vicino, venisse organizzato almeno un “micromouse challenge”, sponsorizzato dalle aziende che si occupano di automazione e promosso/sostenuto dalle scuole e dagli Atenei con corsi STEM;

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Considerando il taglio particolarmente UNIV di questa lista, se qualcuno fosse interessato ai punti 14 e 17 e volesse "prenderli in carico", sono disposto a fornire tutto il supporto tecnico possibile (anche a mie spese).

Davvero tanta amarezza, con la speranza che con il PNRR qualcosa si muova...

No. Il PNRR sta contribuendo a _PEGGIORARE_ la stiuazione (in ambito ICT). Il "bello" deve ancora arrivare... ma qualche primo "risultato" è gia' visibile. Cito un paio di passaggi di questo articolo:

https://www.corrierecomunicazioni.it/pa-digitale/cloud-e-internet-nella-pa-scatta-lallarme-speculazione-prezzi/

"L’assegnazione dei fondi è basata sui voucher, ai Comuni che presentano la richiesta vengono distribuiti i soldi a seconda del numero di abitanti, senza altri criteri, e con una base di partenza molto generosa rispetto ai prezzi di mercato per quanto riguarda il rifacimento di un sito"

"Una città può quindi ricevere fino a poco più di 800mila euro soltanto per il rifacimento del sito e l’implementazione di quattro servizi. E ci sono Comuni che il sito lo avevano rifatto un anno fa, o poco più, con fondi propri di bilancio, spendendo da un terzo a un quinto della cifra che tornano nuovamente a ricevere grazie al Pnrr"

Un caro saluto,
DV


[1] https://www.camera.it/leg19/1058?idLegislatura=19&tipologia=audiz2&sottotipologia=audizione&anno=2022&mese=12&giorno=13&idCommissione=09&numero=0001&file=indice_stenografico#stenograficoCommissione.tit00020.int00180


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Damiano Verzulli
e-mail: damiano@verzulli.it
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possible?ok:while(!possible){open_mindedness++}
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"...I realized that free software would not generate the kind of
income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able
to get a well paying job as a free software developer, but not
here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008
   http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html