[...]Ma davvero è questo la scienza è la conoscenza degli organi legislativi relativamente all'uso delle tecnologie digitali/cibernetica nell'ambito dell'apprendimento?
No. Temo sia anche peggiore. Mi spiego: aono capitato sul "Resoconto Stenografico della seduta del 13/12/2022, della Commissione Trasporti della Camera" (link al testo originale, in [1]), in cui è stato audito il sottosegretario Butti che, fra l'altro, ha toccato il tema della "Sovranita' Digitale". Fra le repliche della Commissione, a pagina 39, si legge di un Onorevole che, in riferimento a tale tema, si chiede: "...Però una cosa che mi sto chiedendo da almeno dieci minuti è: che cos'è questa sovranità digitale? Sinceramente non l'ho capita. La sovranità digitale: secondo me è proprio un concetto che legato al digitale è proprio antitetico. Cos'è? Dio, patria, famiglia and cloud? Che cosa vuol dire sovranità digitale? Sinceramente vorrei che qualcuno me lo spiegasse"
Speriamo si tratti di un caso isolato.... Nutro, pero', qualche dubbio...
[...]
E' vero che l'evidenza scientifica su larga scala è ancora limitata, è più a livello di case studies, ma allora investiamo di più in questo, nella ricerca applicata, coinvolgendo i docenti di ogni ordine e grado, costruendo buone pratiche, "dal basso".
Sulle "buone pratiche `dal basso`", durante le vacanze natalizie, ho provato a mettere nero-su-bianco una mia "lista dei desideri" (per un ICT nella PA, migliore dell'attuale). I punti 14, 16 e 17 riguardano SCUOLA e UNIV. Li riporto qui, per semplicita':
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14 - [SVILUPPO_ICT] Vorrei che nei corsi universitari di
Informatica, agli studenti venisse chiesto di prendere parte a
qualche progetto esistente; Vorrei che gli Atenei supportassero
direttamente almeno uno di tali progetti, contribuendone allo
sviluppo; Vorrei che il mondo Univ prendesse in mano Apache James
e lo utilizzasse per riacquisire il controllo della propria Posta
Elettronica;
16 - [SVILUPPO_ICT] [SCUOLA] Vorrei che alla fine delle scuole
superiori, tutti gli studenti abbiano messo le mani almeno una
volta su un ESP8266 –magari donatogli dalla scuola– e ci siano
connessi WiFi con il proprio cellulare; Vorrei che tutti avessero
acceso almeno una volta il LED13 di un Arduino. Vorrei che
avessero sperimentato i concetti di “consumo energetico”, di
“durata di una batteria”, di “dispersione termica”;
17 - [SVILUPPO_ICT] [SCUOLA] Vorrei che nella piazza del centro
commerciale a me piu’ vicino, venisse organizzato almeno un
“micromouse challenge”, sponsorizzato dalle aziende che si
occupano di automazione e promosso/sostenuto dalle scuole e dagli
Atenei con corsi STEM;
==========================
Considerando il taglio particolarmente UNIV di questa lista, se
qualcuno fosse interessato ai punti 14 e 17 e volesse "prenderli
in carico", sono disposto a fornire tutto il supporto tecnico
possibile (anche a mie spese).
Davvero tanta amarezza, con la speranza che con il PNRR qualcosa si muova...
No. Il PNRR sta contribuendo a _PEGGIORARE_ la stiuazione (in
ambito ICT). Il "bello" deve ancora arrivare... ma qualche primo
"risultato" è gia' visibile. Cito un paio di passaggi di questo
articolo:
"L’assegnazione dei fondi è basata sui voucher, ai Comuni che
presentano la richiesta vengono distribuiti i soldi a seconda
del numero di abitanti, senza altri criteri, e con una base di
partenza molto generosa rispetto ai prezzi di mercato per quanto
riguarda il rifacimento di un sito"
"Una città può quindi ricevere fino a poco più di 800mila euro
soltanto per il rifacimento del sito e l’implementazione di
quattro servizi. E ci sono Comuni che il sito lo avevano rifatto
un anno fa, o poco più, con fondi propri di bilancio, spendendo
da un terzo a un quinto della cifra che tornano nuovamente a
ricevere grazie al Pnrr"
Un caro saluto,
DV
--
Damiano Verzulli
e-mail: damiano@verzulli.it
---
possible?ok:while(!possible){open_mindedness++}
---
"...I realized that free software would not generate the kind of
income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able
to get a well paying job as a free software developer, but not
here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008
http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html