On 27/01/23 11:47, Andrea Trentini wrote:
ma non basta, il grafo delle connessioni (metadati) sarebbe cmq tracciato e...
... e con i "metadati", lo so, si uccide. Forse è proprio per questo che non si consigliano neppure azioni di riduzione del danno, che potrebbero indurre lo studente a sospettare che ci sia - eufemisticamente detto - qualche problema. E se gli studenti agissero collettivamente, ed eventualmente a livello nazionale e non locale, diverrebbe molto difficile perpetuare l'illegalità. I docenti universitari dovrebbero sistematicamente ricordare agli studenti di quali abusi sono vittime, e usare e raccomandare, quando è possibile, alternative, come hanno fatto alcuni di noi che hanno usato il BBB del GARR invece che i servizi di Microsoft e Google raccomandati dai loro atenei, senza nessuna reazione dell'amministrazione (che sa benissimo che cosa succederebbe se la questione finisse davanti a un giudice). Ma anche questa è solo un'azione di (limitatissima) riduzione del danno. La soluzione dovrebbe essere istituzionale - ma le istituzioni vanno in direzione contraria. Un saluto, MCP