Il giorno Gio 1 Nov 2018 13:14 Stefano Zacchiroli <zack@upsilon.cc> ha scritto:
On Thu, Nov 01, 2018 at 11:02:42AM +0100, Giacomo Tesio wrote:
> L'articolo contiene un certo ammontare di FUD: l'obbligo di licenziare
> sotto SSPL si applica solo ai software che gli utenti di MongoDB sviluppano
> (e di cui dunque detengono il copyright) non a quelli che utilizzano (ad
> esempio il kernel Linux, citato impropriamente nel articolo).
Questa mi sembra più una tua opinione, Giacomo, che un fatto accertato.
Beh, nessuno può distribuire software con una licenza X senza detenerne i diritti d'autore.
Dunque, chiamare in causa Linux è FUD, perché tale richiesta sarebbe in contrasto con il diritto d'autore praticamente ovunque e dunque nulla.
In compenso, tutte le opinioni che ho visto nella discussione che stiamo
avendo presso OSI sulla free-ness della licenza vanno in direzione
opposta, confermando così che la licenza si applica a molto molto altro
oltre che a MongoDB stesso, by design. Le sole opinioni contrarie di cui
sono a conoscenza vengono da... wait for it... MongoDB ed i loro
avvocati (surprise surprise).
> Contrariamente a quanto scritto questa licenza non sembra solo dettata da
> avidità, ma da un effettivo desiderio di diffondere il software libero.
Anche questa è una tua opinione.
Hai ragione, questa era una mia speculazione basata sul solo testo della licenza.
Se tu hai maggiori informazioni sulle intenzioni di MongoDB, non ho motivo di dubitarne.
Possiamo discutere sulle sfumature del giudizio morale
Sono più interessato alle conseguenze politiche ed economiche.
Per quanto sia importante il perché, io cercavo proprio di obiettare all'articolo che interpreta in modo grettamente economico le intenzioni di MongoDB.
Questo non vuol dire che il free riding che AWS fa su MongoDB sia una
buona cosa. Personalmente lo trovo sia moralmente che strategicamente
discutibile. Ma la reazione di MongoDB (l'azienda) non è affatto meglio.
Sono d'accordo su AWS e mi fido su MongoDB.
Però io ponevo un problema più generale rispetto allo sfruttamento economico del software libero.
La (A)GPL della FSF è perfetta per il progetto GNU, un clone libero di UNIX.
Ma supponi di avere scritto un software veramente innovativo e non essere interessato al suo sfruttamento economico, ma che tu voglia farne invece un dono ricorsivo, massimizzando il software libero innovativo che viene basato su di esso.
A questo scopo, la SSPL di MongoDB potrebbe essere più adatta della AGPL.
Si tratta di permettere lo sfruttamento economico del software libero, ma garantendo che tutti possano beneficiare del nuovo software scritto allo scopo di sfruttarlo.
Un po' quello che sembra aver ottenuto libsignal, se l'interpretazione che riportavo nel thread su OMOMO è corretta da un punto di vista legale.
Cosa ne pensi?
Giacomo
PS la discussione in corso al OSI è pubblica?